iPhone 3G: domande ricorrenti. Parte seconda

di Michele Baratelli 7

Nella puntata precedente, sempre dal titolo “iPhone 3G: domande ricorrenti“, abbiamo cercato di dare delle risposte alle domande più frequenti che ci venivano proposte tramite E-mail riguardo ad iPhone . Ora, dopo avervi proposto le indiscrezioni riguardanti le tariffe di TIM per avere iPhone 3G in abbonamento, torniamo a cercare di dare una risposta alle vostre domande prendendo spunto dai vostri commenti. Vi invitiamo pertanto a continuare nella vostra opera “commentatoria” in modo da potervi dare risposte coerenti alle vostre esigenze.



1- Se si comprasse il sim free all’estero si risparmierebbe e in caso si potrebbe utilizzare qui in italia, con le relative schede? (da parte di Sasà)
Si, è possibile, anche se non è da escludere un ipotetico sblocco per fare funzionare le sim italiane negli iPhone esteri. Non avendo ancora tra le mani iPhone 3G, è difficile sapere se sarà sim-free o sim-lock: quello che posso dirti, avendo assistito da spettatore, l’ultimo firmware 2.0 beta per iPhone 2G necessita ancora dello sblocco “per tutti”; si tratta però in questo caso del vecchio modello di iPhone. Riguardo alla convenienza dell’acquisto all’estero, possiamo essere più precisi: in Inghilterra iPhone 3G, venduto nella formula “Pay and Go” costerà 299.99 Sterline nella versione 8GB e 359.99 Sterline nella versione 16GB. Non essendo ancora note le reali modalità di acquisto, è lecito pensare che siano liberamente acquistabili e 431 Euro (al cambio attuale) per la versione 16GB è un prezzo davvero interessante. Poi, se sarà bloccato… lo si sblocca.


2- Per usufruire della tecnologia “push” per le email, oltre alla sottoscrizione di un servizio che lo supporti (come MobileMe.com di Apple), sono previsti ulteriori costi? (da parte di Giovanni)
La tecnologia “push” per le E-mail è introdotta ufficialmente da Apple per il mercato consumer grazie all’avvento di MobileMe. Per capirci, dovete immaginare che con questa tecnologia una E-mail diventa come un SMS: viene cioè inviata verso di voi e non sarete più voi a doverla “chiamare a voi” tramite un browser per E-mail, come ad esempio Mail di iPhone. Speriamo di essere stati i più chiari e semplici possibili nel spiegarne il funzionamento e mi scuso se sono sembrato troppo “elementare” per qualcuno. Bene, a questo punto capirete che per poter far si che una E-mail venga “spinta” verso di voi, dovrete avere iPhone con un collegamento dati sempre acceso e quindi serve una flat per i dati. Sconsigliamo vivamente le attuali offerte a tempo (esempio 100 ore) perché a ogni connessione vengono scalati 15 minuti: se immaginate 2 E-mail, a 20 minuti di distanza tra loro, avreste bruciato 30 minuti di connessione. Riassumendo: sono previsti “solo” i costi della connessione dati mobile che stipulerete col gestore telefonico di vostra fiducia.


3- Se faccio un contratto 24 mesi ci sarà qualche clausola vessatoria che mi fa rinunciare al decreto di libera disdetta in qualsiasi momento? (da parte di Pio Alt)
No, tramite il famoso e il sempre citato “decreto Bersani”, l‘operatore telefonico può vincolare a un contratto con clausola di rescissione solo se fornisce, oltre ai servizi telefonici, anche un bene (in questo caso un iPhone). Ora, il contratto si può liberamente disdire, ma, le compagnie telefoniche, fornendoti un bene, hanno il diritto di chiederti una cifra come “clausola di rescissione”: l’importo di tale cifra nei contratti per iPhone la scopriremo a breve. Non saranno però cifre “piccole” e saranno in linea con il canone mensile prescelto. Ricapitolando: il contratto lo potrai disdire sempre (generalmente dopo il primo mese), ma, non sarà una scelta facile data la cifra che dovrai sborsare.


Abbiamo dato risposta ad altre domande ancora, ma, ne rimangono molte che ancora attendono una risposta. Fateci sapere nei commenti quali altri argomenti riguardo iPhone e iPhone 3G sono ancora poco chiari. Grazie per la preziosa collaborazione!