ikee, il “worm” che attacca gli iPhone con Jailbreak

di Michele Baratelli 7

ikee

Se il vostro fido iPhone ha come sfondo l’immagine proposta qui sopra, le possibili motivazioni sono due. O siete fan sfegatati di Rick Astley (cantante inglese di cui ho scoperto oggi l’esistenza) oppure possedete un iPhone con applicato il Jailbreak, vi trovate in Australia e vi state chiedendo di chi diavolo sia la faccia sorridente che è magicamente apparsa come sfondo nel vostro iPhone.

Scherzi a parte, il Mac Web è impegnato, sin dalle prime ore di oggi, nelle discussioni riguardanti “ikee“, ovvero il primo “worm per iPhone” che è in grado di insediarsi solo nei dispositivi Jailbroken (immaginiamo i sorrisini del tipo “io te l’avevo detto” stampati sul volto dei vertici di Cupertino).

Il primo “worm per iPhone Jailbroken” è un problema reale di cui iniziare a preoccuparsi oppure siamo nell’allarmismo insensato?

Lasciatemi fare una premessa. I puristi potrebbero da subito obiettare che non si tratta di un vero e proprio “worm” in quanto ikee non è in grado di autoreplicarsi (anche se è lo stesso ikee ad andare in cerca di altri dispositivi da contagiare nella stessa rete). Potrebbe a questo punto definirsi virus ma anche in questo caso la definizione è sbagliata: ikee non necessità di eseguibili a cui legarsi per essere eseguito. Cos’è ikee allora?

Arrivando subito al sodo, ikee non è altro che un secondo episodio di quanto già commentato pochi giorni fa, ovvero quell’hacker che chiedeva un simbolico riscatto mandando messaggi agli iPhone altrui via SSH. Anche questa volta, è possibile smontare velocemente il “caso”: tutti i possessori di un iPhone Jailbroken con password di root modificata non sono stati infettati dal “worm”.

Il “worm” ikee, infatti, lavora in modo molto semplice: si installa su tutti gli iPhone con applicato il Jailbreak che hanno connessione SSH abilitata e la normale password di root (alpine). Dopo essersi insediato disabilita la connessione SSH e cambia lo sfondo. Nulla di nocivo ma solo un altro modo per sensibilizzare i possessori di iPhone con Jailbreak applicato ad avere maggiormente a cuore la salute dei propri dispositivi.

Anche questa volta l’autore del misfatto si scusa e spiega come rendere sicuro e a prova di “hacker cattivone” il proprio dispositivo Jailbroken.