Vai al contenuto
Home » iPhone » iJailBreak 0.6: sblocco di iPod Touch. Guida Tutorial e recensione

iJailBreak 0.6: sblocco di iPod Touch. Guida Tutorial e recensione

ijailbreakeipodtouch0023.jpg

 

Da pochi giorni è disponibile la nuova versione di iJailBreak, simpatico e immediato programmino per utenti Mac, che permette di fare jailbreak sui vostri iPhone ma soprattutto iPod Touch firmware 1.1.4 . Noi nel frattempo lo abbiamo provato: eccovi dunque una semplice guida e la recensione.

Innanzitutto voglio ringraziare la redazione per avermi messo a disposizione anche un iPod Touch, così da ora in poi anche questo ambito sarà seguito in maniera puntuale come quello riguardante iPhone. Con l’uscita della versione 1.1.4 si è dovuto aspettare parecchio tempo, rispetto ad iPhone, per poter applicare il JailBreak a iPod Touch: il risultato è che ora possiamo avere Installer.app anche sui nostri iPod sensibili al tatto. Oltre a permettere di installare applicazioni di terze parti, tramite questa nuova versione, che ricordiamo essere la 0.6, è possibile avere le applicazioni a pagamento in modo gratuito: infatti dal Keynote di Gennaio sono disponibili sui iPod Touch delle applicazioni aggiuntive in stile iPhone che sui primi prodotti non erano presenti. Per poterle avere, anche negli iPod Touch che originariamente ne erano privi, basta scaricarle a pagamento da iTunes: iJailBreak permette invece di averle gratuitamente. Proprio su questo punto permetteteci un piccolo appunto: acquistate da iTunes le applicazioni in questione, perché ricordiamo che la pirateria è un reato. In effetti è reato anche sbloccare iPhone, ma, i veri amanti della mela in Italia, lo considerano come atto dovuto, dato che da noi non è ancora disponibile ufficialmente. Altra caratteristica interessante, almeno per i più tecnici fra di voi, è che questa nuova versione aggiunge il supporto per com.apple.afc2: senza entrare, come solito, in noiosi particolari, tramite il supporto per com.apple.afc2 è aggiunta la capacità di manipolare il Filesystem. Inoltre è disponibile anche un tool per correggere il fastidioso errore Spamming AT che non permette a un iPod Touch, malamente sbloccato, di funzionare dopo il primo riavvio: se avete questo problema il tool in questione lo trovate qui. Ma passiamo ora a una veloce guida tutorial di iJailBreak con un iPod Touch.

ijailbreakeipodtouch001.jpg

Ricordiamo, ancora una volta, che il programma iJailBreak è disponibile sono per computer Mac, per i “cugini Windows” presenteremo nei prossimi giorni un programma Windows compatibile. Innanzitutto scarichiamo iJailBreak. Una volta scaricato e aperto, troverete l’interfaccia proposta nella figura qui sopra. A questo punto collegate al Mac il vostro iPod Touch e aprite iTunes se non lo fa in automatico. Scaricate il firmware 1.1.4, poi da iTunes fate un restore: cliccate sul bottone “ripristina” tenendo premuto il tasto “alt”: così sarà possibile scegliere e installare il firmare che avete appena scaricato. Una volta terminato il processo, ci vogliono circa cinque minuti, potete chiudere iTunes. Fate partire iJailBreak e cliccate su “jailbreak“: dopo circa 45 secondi avrete un aggiornatissimo iPod Touch. Durante il processo di jailbreak vedrete delle scritte scorrere su campo nero: non spaventatevi, è normalissimo essendo il Verbose mode.

In questo modo speriamo di essere stati utili a tutti i nostri lettori che quotidianamente utilizzano un iPod Touch. Ricordiamo che la versione 1.1.4, oltre a correggere qualche errore presente nella 1.1.3, sembra migliori l’utilizzo della batteria. A tal proposito vi invitiamo a scrivere nei commenti, oltre a bacchettate – domande – dubbi – perplessità – patemi d’animo, le vostre sensazioni riguardo a questo nuovo firmware: solo avendo una pluralità di esperienze sarà possibile capire le migliorie aggiunte.

Come ogni volta, ricordando che sbloccare un iPod Touch o un iPhone è ILLEGALE, rinnoviamo l’avviso che TheAppleLounge non è responsabile di eventuali danni ai vostri iPhone o iPod Touch: pertanto agite a vostro rischio e pericolo. Inoltre il presente articolo non è un invito a compiere azioni illegali ma ha semplicemente scopo informativo.