Secondo alcuni benchmark effettuati di recente, il Samsung Galaxy Note 4, nonostante le capacità tecniche espresse sulla carta, non riesce in alcun modo a tener testa ad iPhone 6 Plus, parlando di GPU e prestazioni grafiche. Dall’immagine che vi alleghiamo qui sopra è evidente che Samsung stia sbagliando qualcosa: la casa coreana, infatti, dopo l’introduzione del Retina Display di iPhone 4, nel 2010, ha cominciato ad aumentare esponenzialmente la risoluzione dei suoi dispositivi, mossa a cui evidentemente non è seguita un’adeguata ottimizzazione tecnica. Nonostante, infatti, il Galaxy Note 4 offra un processore a otto core, e una risoluzione da 2650×1440, i risultati sono di molto minori di quelli della controparte Apple.
A differenza di Samsung, da allora Cupertino ha modificato la risoluzione degli iPhone solo due volte, la prima con iPhone 5 e la seconda con iPhone 6 e 6 Plus, entrambi con display Retina HD.
E il risultato più lampante è stato rappresentato dalla comodità degli sviluppatori iOS nel cambiare la risoluzione delle proprie applicazioni, processo di sicuro più semplice dell’adattamento verso le molte più configurazioni possibili offerte da Samsung e da altri produttori di dispositivi. E questo si traduce facilmente nel fatto che quasi tutti i nuovi giochi e le nuove applicazioni arrivino prima su iOS, raggiungendo le sponde di Android solo quando si sono dimostrati prodotti particolarmente validi e popolari in App Store.
Ma c’è un altro problema: facendo aumentare la risoluzione in un modo così aggressivo, Samsung ha praticamente spinto la tecnologia dei propri display oltre quella delle capacità del processore in uso, e il risultato sono performance in alta definizione molto deludenti. In altre parole, i processori che Samsung ha scelto di usare potrebbero in teoria raggiungere la qualità di quelli degli ultimi iPhone di Apple, se non dovessero gestire anche moltissimi altri pixel quasi inutili che danno poco o niente all’utente finale.
via | Apple Insider
