A quattro mesi dal debutto, l’iPhone Air si delinea come un dispositivo dai due volti: un insuccesso commerciale evidente, ma anche un laboratorio a cielo aperto per il futuro di Apple.
Sebbene i dati di vendita lo certifichino come uno dei modelli meno apprezzati degli ultimi anni, le indiscrezioni suggeriscono che Cupertino stia già lavorando a una seconda generazione per il 2027, concentrandosi sugli errori commessi con il primo modello per evitare di rimettere in scena un insuccesso.

Le cause dell’insuccesso dell’iPhone Air
I segnali di una crisi sono stati chiari fin dal lancio. Mentre la gamma iPhone 17 (dal modello base ai Pro Max) faceva registrare liste d’attesa e ritardi nelle consegne, l’iPhone Air è rimasto costantemente disponibile per il ritiro immediato. Molteplici report hanno evidenziato una domanda inferiore alle aspettative, portando Apple prima a tagliare drasticamente gli ordini di produzione e, successivamente, a sospendere la fabbricazione del dispositivo. Attualmente quindi l’azienda di Cupertino ha deciso di non produrre più l’iPhone Air.
In realtà questa difficoltà non riguarda solo Apple: anche la concorrenza, rappresentata dal Samsung Galaxy S25 Edge, ha faticato a imporsi, spingendo altri produttori a cancellare progetti simili. Il mercato sembra lanciare un messaggio inequivocabile, ossia che la ricerca della sottigliezza estrema non è una priorità se richiede sacrifici eccessivi in termini di funzionalità. Va bene l’estetica, ma fino ad un certo punto. Bisogna infatti dire come il fallimento dell’iPhone Air non riguardi assolutamente l’estetica, ma il problema principale è emerso con il rapporto tra costo e prestazioni.
Per raggiungere uno spessore ridotto, Apple ha imposto rinunce hardware pesanti: la presenza di una singola fotocamera posteriore, altoparlante audio singolo, velocità di ricarica ridotta. Questi limiti sono risultati inaccettabili per il pubblico, specialmente considerando il posizionamento di prezzo. Venduto a circa 200 euro in più rispetto all’iPhone 17 base e a soli 100 euro in meno rispetto al 17 Pro, l’Air si è trovato in una “terra di mezzo” priva di una reale identità commerciale. I consumatori hanno preferito risparmiare puntando sul modello base o investire una piccola somma aggiuntiva per l’eccellenza tecnologica del Pro.
Apple pronta a non commettere gli stessi errori con l’iPhone Air di seconda generazione
Nonostante tale insuccesso Apple non ha rinunciato alla possibilità di puntare su una seconda generazione di iPhone Air. Secondo quanto riportato da The Information, l’azienda di Cupertino sta correndo ai ripari. La strategia per la seconda generazione, prevista tra circa due anni, punta a risolvere le criticità strutturali del progetto. La società starebbe valutando l’integrazione di una seconda fotocamera e, soprattutto, una revisione del listino prezzi per rendere il dispositivo più accessibile e competitivo. L’obiettivo è trasformare quella che oggi è un’anomalia sottile in un prodotto equilibrato, capace di giustificare il proprio posto all’interno dell’ecosistema iPhone.