Adobe ha interrotto il supporto per iPhone OS 4 in Flash CS5

di Luca Iannario 26

Adobe si arrende. Non avendo digerito affatto il nuovo contratto di licenza dell’SDK di iPhone OS 4.0, con il quale viene impedito l’utilizzo di strumenti cross-platform per creare applicazioni eseguibili da iPhone/iPad, l’azienda ha deciso di abbandonare lo sviluppo del supporto per iPhone all’interno di Flash CS5.

La conferma ufficiale arriva da Mike Chambers, Platform Manager di Adobe Flash, che nei giorni scorsi ha fornito sul suo blog una spiegazione dettagliata riguardo il suo (e di Adobe) punto di vista sulla faccenda, sottolineando che, sebbene il Packager per iPhone continuerà ad essere presente in Flash Professional CS5, Adobe cesserà di investire risorse sul progetto.

Del resto, cosa avrebbe potuto fare Adobe? Almeno per quanto riguarda il sistema operativo mobile di Apple, è ormai chiaro che Steve Jobs e soci non accetteranno mai l’idea di introdurre il supporto per Flash (con tutti i pro e i contro del caso) nei prossimi iPhone e quindi è più che sensato tagliare i fondi ad un progetto che non ha futuro.

“Mentre sembra che Apple possa imporre selettivamente i termini, noi crediamo che Apple imporrà tali termini ai contenuti creati con Flash CS5. Gli sviluppatori dovrebbero essere pronti alla rimozione dall’iTunes Store di contenuti e applicazioni esistenti (oggi più di 100 nello store) creati con Flash CS5. Continueremo a fornire la possibilità di lavorare su iPhone e iPad in Flash CS5. Tuttavia, al momento non continuiamo a pianificare ulteriori risorse in tale strumento.”

Per Adobe, comunque, non c’è solo iPhone; Chamber sottolinea che il team che attualmente lavora sul Packager ha implementato un numero di tecnologie che potranno essere facilmente applicate ad altre piattaforme (leggi Android). Alcuni sviluppatori hanno già iniziato il porting dei loro giochi in Flash su Android. Sempre secondo Chamber, le intenzioni di Apple sono di “legare gli sviluppatori alla loro [di Apple] piattaforma, e di limitare le loro opzioni per rendere difficile agli sviluppatori di utilizzare altre piattaforme”.

Non si è fatta attendere la risposta di una portavoce Apple, Trudy Miller, che ha affermato: “Qualcuno capisce tutto il contrario. Sono HTML5, CSS, JavaScript e H.264 (tutti supportati da iPhone e iPad) che sono open e standard, mentre Flash di Adobe è chiuso e proprietario”.

Direi che, arrivati a questo punto, Adobe non poteva fare scelta più saggia se non quella di abbandonare lo sviluppo di un progetto fantasma. Vedremo se su Android avrà più fortuna.

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