iPad trademark, Proview fa causa ad Apple in U.S.A.

di Giuseppe Benevento 6

Proview Technology, immagine di un impianto in decadimento tratta da Caixin.com - TheAppleLounge.comApriamo rassicurandovi che non si tratta di non si tratta di uno scherzo anche se il titolo potrebbe far pensare ad una ipotesi del genere. Come da abitudine torniamo a parlarvi della diatriba tra Apple e Proview o meglio della farsa che quest’ultima sta portando avanti.

Non c’è dubbio: aver avuto l’occasione della vita (la proprietà dei diritti sul nome iPad) ed essersela lasciata scappare (averli svenduti per 35000 sterline britanniche) deve lasciare davvero l’amaro in bocca. E questo non vuole andare affatto giù alla dirigenza di Proview. E così, in preda (forse) alla disperazione, sperano che almeno in casa di Apple qualche tribunale le dia ragione.

Dopo che i tribunali cinesi hanno iniziato ad esprimersi in favore di Apple riguardo alla proprietà del nome iPad, ecco che Proview, azienda sostanzialmente fallita, prova la mossa della disperazione. Chiedere alla giustizia americana se il comportamento di Apple sia stato corretto.

In quel di Cupertino, infatti, avevano creato una società ad hoc per acquistare i diritti sul nome iPad, la IPADL con sede in Regno Unito. Il tutto, ovviamente, per evitare che il venditore, avendo di fronte a sé un nome altisonante come Apple, avesse potuto speculare sulla vendita di quattro lettere. Comportamenti simili sono piuttosto diffusi e, si potrebbe dire, all’ordine del giorno nel mondo dei grandi affari. Ma per Proview questo comportamento è stato illecito.

Per farla breve, l’accusa mossa in U.S.A. contro Apple da Proview è di fronde e non è stato neppure specificato l’ammontare dei danni richiesto. Secondo i vertici ed i legali dell’azienda asiatica, Apple si sarebbe dovuta presentare con il suo vero nome e specificando i reali interessi sul nome iPad.

Non c’è che dire. Proview continua a dimostrare di non conoscere il significato del termine vergogna e prova in ogni modo a far mettere ad Apple le mani in tasca. Persino un bambino non farebbe più simili capricci. Alla prossima puntata!

[via | MacRumors]