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iPad, un mese dopo


Esattamente un mese fa, l’iPad faceva il suo ingresso nel Bel Paese, accolto positivamente da chiunque lo tenesse in mano per qualche istante. Lo scorso 28 Maggio, Wired Italia si era fatto carico di raccogliere le prime impressioni d’uso sul nuovo dispositivo di Apple tra gli “addetti ai lavori” che lo avevano acquistato e provato.

Oggi, IlPost ha deciso di fare il punto della situazione: dopo circa un mese di utilizzo, cosa ne pensano gli utenti del tablet delle meraviglie?
Sarà riuscito l’iPad a “cambiare le loro vite”?

Tra gli intervistati troviamo Riccardo Luna (direttore di Wired IT), Massimo Mantellini (blogger), Linus (Radio Deejay), Christian Rocca (giornalista de IlSole-24Ore), Elena Favilli e Pier Mauro Tamburini (giornalisti de IlPost), Max Uggeri (imprenditore), Carlo Annese (giornalista de La Gazzetta dello Sport), Daria Bignardi (giornalista) e Paolo Valdemarin (blogger e imprenditore).

Complessivamente, tutti sembrano concordare sulla bontà del prodotto in sé; per alcuni rappresenta un vero e proprio cambiamento nelle proprie abitudini (c’è chi ha definitivamente abbandonato il portatile a casa in favore dell’iPad), e chi, invece, ancora fatica a trovargli una definizione d’uso:

“Per capire iPad devi fare come quando si smette di fumare, di botto. Lasci a casa il portatile e esci di casa solo con lui. […]. È più di un mese che esco solo con l’iPad ogni mattina, e mi sembra di farlo da sempre.” – Max Uggeri

“Non so quindi onestamente dire quanto l’iPad possa sostituire un vero portatile, o quanto migliori la vita se si è gente che prende treni, si sposta spesso, ed è stufa di scrivere lunghe mail sullo schermo dell’iPhone” – Pier Mauro Tamburini

Altri, come Riccardo Luna e Linus, si soffermano principalmente sulla questione dell’editoria digitale che l’iPad sta promuovendo dal primo giorno, con le app di quotidiani e riviste varie disponibili in App Store:

“Non so se l’iPad salverà i giornali, come molti editori (e anche molti giornalisti) si augurano. Ma so che chiuderà molte edicole. Ne ho avuto la certezza qualche domenica fa quando, non potendo uscire a comprare i giornali, me li sono sfogliati e letti comodamente sul mio iPad.” – Riccardo Luna

“La cosa di cui ero più diffidente era la pretesa che ci si abituasse a leggere i giornali su iPad: e invece è l’uso a cui mi sono accomodato più rapidamente. Che mi dispiace anche, perché sono affezionato alle tradizioni e quindi adesso la prima cosa che faccio la mattina è “sfogliare” i quotidiani su iPad; ma dopo, appena mi capitano sotto le mani quelli di carta ci faccio un secondo giro.” – Linus

Comunque, nonostante siano passati 30 giorni, rimane ancora difficile “catalogare” l’iPad e trovargli un uso specifico che, in qualche modo, lo definisca (sempre che ce ne sia davvero bisogno).
Personalmente, ritengo che nel caso dell’iPad sia indispensabile sentire le opinioni e i pareri di chi lo ha scelto come primo computer (o di chi, in generale, abbia contatti sporadici con la tecnologia), trovando nella sua facilità d’utilizzo un modo chiaro e incoraggiante di usare un “computer” ed accedere al web e ai contenuti digitali, piuttosto che le opinioni degli “addetti ai lavori” dato che, in realtà, l’iPad è destinato principalmente ad un’utenza consumer.

Sarà questo che rende così difficile dargli una catalogazione?

“Verso la fine del mese pensi che i portatili sono ora tutti pesantissimi e hanno schermi in cui si vede peggio. Che iPad è diverso da come te lo aspettavi e che è simile a quello che credevi. E che un mese è ancora troppo poco per fartene una idea.” – Massimo Martellini

[Via|IlPost]