iPad, una seria minaccia per Windows

di Gabriele Contilli 7

John Gruber ha riportato un articolo scritto da Brad Wardell, CEO di Stardock (una software house che lavora su piattaforma Windows, e che collabora con aziende come Dell, AMD, nVidia e la stessa Microsoft) relativamente all’iPad, dai toni piuttosto entusiastici.

Nonostante Wardell abbia tra le mani l’iPad da appena 3 settimane, lo sviluppatore non ha esitato a dichiarare:

I have to say that the iPad and other devices like it are going to murder large sections of the Windows based market.

Gli elementi che hanno portato Wardell alla riflessione che avete appena letto, riguardano principalmente tre aspetti dell’iPad (che auspicabilmente anche i tablet futuri erediteranno o copieranno): immediatezza, velocità ed App Store.

Per quanto riguarda il primo punto, l’immediatezza, il concetto è semplice: l’iPad funziona. Per tutte quelle semplici attività da svolgere in mobilità, che finora richiedevano comunque l’uso di un laptop (Wardell ha un Lenovo ThinkPad T400, ormai abbondantemente superato dal tablet di Apple), l’iPad è perfetto:

“Se voglio controllare la posta, verificare gli impegni della giornata, accedere a Facebook, guardare qualcosa su Youtube, leggere qualche notizia o guardare filmati, l’iPad (e i futuri devices di questo tipo) sono decisamente più pratici”

Il secondo punto, relativo alla velocità di iPad, è strettamente collegato con la sua immediatezza. Come al solito, la fusione tra hardware e software su cui Apple punta sempre, è riuscita a creare un dispositivo incredibilmente veloce, come afferma lo stesso Gruber:

“L’iPad è molto più lento di un moderno MacBook in termini di mera performance hardware, ma risulta comunque più veloce perché non ci sono tempi di attesa”

Riguardo al terzo punto, l’App Store, noi tutti già lo conosciamo; Wardell, dal suo punto di vista di sviluppatore, ha ammesso di aver acquistato decine di splendide applicazioni (il cui costo medio si aggirava sui 2$), che su Windows la gente avrebbe preteso che fossero gratuite:

“Come risultato, tante piccole splendide applicazioni sono state sviluppate perché gli sviluppatori possono essere pagati per crearle”

Qualcuno potrebbe obiettare che tutti e tre i punti citati da Wardell appartengono anche ad iPhone: ma c’è una differenza sostanziale, che lo sviluppatore non esita a chiarire:

“Ora, alcune di queste cose possono essere ricondotte anche all’iPod Touch, ai devices con Android o all’iPhone. Ma il form factor (le dimensioni del dispositivo) sono la chiave in termini di usabilità”

Le ultime riflessioni Wardell le riserva per Windows, che ora, secondo il suo parere, è seriamente minacciato da questi nuovi dispositivi (iPad in testa):

“Queste tre cose che ho citato qui sono in grado di eclissare l’esperienza d’uso di un PC con Windows al punto che se Microsoft non inizia ad affrontarle, penso proprio che Windows diverrà presto una mera piattaforma per la creazione di contenuti che verranno utilizzati principalmente su altri dispositivi.
L’iPad è solo l’inzio; una volta che i devices con Android e WebOS vedranno la luce, potrebbe essere l’inizio della fine del dominio di Windows”

Voi che ne pensate?

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