Toshiba: moduli Nand Flash da 64GB per iPhone e iPod touch?

di Luca Iannario 6

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Toshiba, tramite un comunicato stampa, ha annunciato un nuovo modulo di memoria NAND flash da 64GB che rappresenta un nuovo record nel settore. Il colosso giapponese dovrebbe iniziare la produzione di massa del nuovo prodotto nel primo trimestre del prossimo anno. Proprio la settimana scorsa vi abbiamo anticipato che Apple avrebbe commissionato al produttore Taiwanese Foxconn la produzione della nuova generazione di iPhone. Di qui nasce spontaneo il pensiero che vedrebbe la quarta generazione di iPhone e iPod touch equipaggiati, rispettivamente, di 64GB e 128GB (2 moduli da 64GB) di memoria. Tali chip potrebbero anche essere utilizzati nell’eventuale ed attesissimo iTablet.

Già quest’anno Apple ha raddoppiato la capacità complessiva dei suoi dispositivi di punta dotando iPhone di 32GB e iPod touch di 64GB (2 moduli da 32GB) di memoria prodotti proprio da Toshiba. Da sempre iPod touch è stato dotato del doppio della memoria di massa rispetto ad iPhone per differenziare il prodotto ed anche per motivi di spazio fisico all’interno del dispositivo stesso. Infatti, il circuito integrato degli iPhone è occupato in parte dai componenti per la parte telefonica che non sono presenti negli iPod touch.

E’ vero che è difficile trovare qualcuno che abbia davvero bisogno di 128GB in un dispositivo del genere, ma è pur vero che Apple vende “ancora” l’iPod classic da 160GB con disco rigido. La chiave di lettura può essere trovata nelle recenti accuse mosse tramite il Korean Times ad Apple, accusata di pilotare il mercato delle memorie flash.

In pratica Apple, sfruttando la sua posizione dominante nel mercato, riesce a raddoppiare la capacità dei suoi dispositivi grazie alle novità tecnologiche e riesce a venderli allo stesso prezzo della generazione precedente; tutto questo grazie all’abbattimento dei costi sulle NAND flash. A questo punto, però, non vorrei che fra qualche anno ci ritrovassimo con iPod touch e iPhone dotati di 512 GB di memoria “inutile”. Sarebbe forse meglio pensare di porre un limite alla memoria installata e sfruttare questo aspetto per abbassare i prezzi. Utopia?

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