Witness trasforma il tuo Mac in un sistema di antifurto (e ti avvisa sull’iPhone)

di Gabriele Contilli 12

Witness mac

Anche se personalmente preferisco non pensarci, i furti nelle abitazioni sono purtroppo all’ordine del giorno.
Come molti, magari anche voi non disponete di un sistema di antifurto, oppure non siete pienamente soddisfatti di quello che avete installato.

Vi è mai venuto in mente che il vostro Mac, piazzato lì in soggiorno, potrebbe rivelarsi un antifurto eccezionale? Questa è l’intuizione che ha spinto la software house Orbicule, che già in passato ci ha regalato l’ottimo Undercover, a realizzare Witness, un sistema di antifurto complesso che sfrutta sia il vostro Mac che l’iPhone, non solo per avvisarvi dell’eventuale presenza di ladri a casa vostra, ma anche per filmarli e coglierli sul fatto.

Witness ha un funzionamento diverso dalle altre applicazioni per Mac, in quanto è pensata per essere utilizzata contemporaneamente su Mac, iPhone e tramite l’apposito servizio web. Nel dettaglio:

  • Su Mac l’applicazione installa un pannello nelle Preferenze di Sistema che serve ad abilitare (anche dietro attivazione remota su iPhone) l’allarme, comunque attivabile dall’icona nella barra dei menu. Witness sfrutta la videocamera FaceTime (o iSight) del vostro Mac come sensore di movimento. In pratica rivela cambi di luce nella stanza e fa scattare l’allarme silenzioso (inizia a fotografare e a filmare ogni movimento). Inoltre, e questa è la fase più importante, invia una notifica al vostro iPhone per segnalarvi l’intrusione
  • Per iPhone è disponibile un’applicazione, gratuita, che serve principalmente a ricevere eventuali notifiche inviate dall’applicazione per Mac. In più permette di abilitare o disabilitare l’allarme, controllare le foto e i video che il Mac sta registrando e permette di avere uno storico di tutti gli eventi
  • La versione web fa più o meno lo stesso della versione iPhone, ma può rivelarsi indispensabile in più di un’occasione

Ipotizziamo quindi, una situazione che (vi auguro) non debba mai verificarsi: siete usciti di casa, avete lasciato il vostro Mac acceso (con lo schermo spento e connesso ad internet) e, appena chiuso il portone, avete abilitato l’allarme tramite il vostro iPhone. Siete a cena con gli amici, e vi arriva una notifica da Witness: qualcuno si è intrufolato in casa vostra. A questo punto potete aprire l’applicazione (o il sito web) e guardare le foto e i video che il vostro Mac sta scattando di nascosto (il monitor rimane spento ovviamente) e allertare quindi la polizia.

Ma come se la cava Witness nella “vita vera”? Ho testato l’applicazione in una situazione abbastanza realistica e cioè spegnendo tutte le luci di casa e usando una torcia per muovermi. Dopo meno di 15 secondi che stavo girando in soggiorno, l’iPhone mi ha avvisato che c’era qualcuno in casa: l’iMac sembrava spento (se non fosse per la luce della videocamera che rimane accesa, ma si confonde con gli altri LED degli elettrodomestici) ma intanto ha scattato una decina di foto e registrato un video di alcuni secondi. Insomma, la prova mi è sembrata soddisfacente: Witness funziona bene.

Ovviamente può capitare che nelle foto scattate il soggetto si veda a malapena o di sfuggita, ma questo dipende da decine di fattori imprevedibili: ciò che colpisce è il ricevere un avviso in pochi secondi avendo così il tempo di avvisare le forze dell’ordine.

Witness ha un costo decisamente abbordabile considerato il numero di servizi che offre (inoltre l’applicazione e il servizio web non hanno costi aggiuntivi): € 29,48 per la versione standard e € 21,92 per la licenza studenti.

Personalmente mi sento di consigliarvela: sfrutta bene i dispositivi che già avete (Mac e iPhone) e dalle prove effettuate sembra comunque in grado di mantenere ciò che promette.