NPD: Mac desktop, vendite in calo a novembre

di Tiziano Dal Betto 4

Cattive notizie per Apple nel mese di novembre: secondo un’indagine di NPD Group, le vendite dei suoi computer desktop, gli iMac, i Mac Mini e i Mac Pro, sono calate di ben 38 punti percentuali negli Stati Uniti d’America.

Il mercato sta penalizzando duramente tutto il settore dell’elettronica a causa della grave crisi economica internazionale, e la casa di Cupertino non ha saputo correre ai ripari così come è riuscita a fare la concorrenza, infatti i personal computer desktop degli altri produttori, che fanno uso del sistema operativo di Redmond, hanno avuto anch’essi un calo, ma solamente del 15 percento.

Gene Munster, analista della Piper Jaffray, un importante istituto bancario di investimento americano, in un’intervista  al Wall Street Journal ha affermato che Apple non abbia fatto più di tanto per competere con le aggressive strategie di marketing messe in atto dai produttori di computer Windows compatibili. Questi hanno infatti attuato dei tagli ai listini anche del 50 percento, mentre l’azienda di Steve Jobs ha introdotto dei ribassi compresi tra il 5 e il 10 percento dal dicembre dello scorso anno.

Sarà forse a causa dell’instabilità economica, e dell’incertezza che permea il mondo moderno, ma le vendite di computer portatili sono invece in controtendenza: Apple ha avuto un incremento di vendite del 22 percento contro il 15 percento della concorrenza nel mese di novembre.

Proprio grazie al successo delle vendite dei suoi notebook, Apple chiude l’anno in sostanziale parità, con una flessione totale pari all’1 percento, mentre il mercato dei PC Windows nello stesso periodo ha avuto un incremento di due punti percentuali.

Gli analisti indicano che la differenza l’hanno fatta proprio quei prodotti che Steve Jobs non vuole prendere in considerazione, i netbook, i mini computer portatili che costano dai 300 ai 500 dollari. I consumatori sono inoltre sensibili alle politiche dei prezzi e quelli dell’azienda di Cupertino sono troppo elevati (per quanto giustificati da una qualità superiore e da una dotazione software invidiabile), soprattutto in un periodo di crisi economica.

Buone notizie vengono invece dal fronte delle aziende: il 70 percento delle compagnie prenderà in considerazione l’adozione dei Mac, il doppio rispetto a soli otto mesi fa.

Secondo un’indagine che ha coinvolto 700 aziende, il motivo di questo successo è da attribuirsi ai sistemi di virtualizzazione e a Boot Camp, che permettono di eseguire applicativi Windows sui computer della Mela.

Tra le altre cose sono emersi i seguenti fatti:

  • la metà degli intervistati vede l’iPhone come un’alternativa a RIM (BlackBerry)
  • il 70 percento vede la sicurezza di Mac OS X come “eccellente” o “molto buona”
  • l’82 percento dice che l’affidabilità di OS X sia “eccellente” o “molto buona”
  • quattro compagnie su cinque hanno già adottato dei Mac

Alla Apple si sono mostrati sorpresi della crescente popolarità presso le aziende e hanno affermato di lasciare che siano gli utenti ad evangelizzare al posto loro.

Possiamo dal loro torto?

[Via | MacRumors, macnn, Cult of Mac]