In arrivo nuova licenza per il Blu-Ray; presto sui Mac?

di Andrea "C. Miller" Nepori 3

La licenza per l’implementazione del Blu-Ray da parte dei produttori di computer si appresta a diventare più semplice e soprattutto meno costosa. A partire da metà 2009 Sony, Panasonic e Philips daranno vita ad una società unica che avrà il compito di gestire la concessione delle licenze in maniera diretta e semplificata. L’obbiettivo è quello di rendere molto più lineare il processo di acquisizione della tecnologia da parte delle aziende interessate. La complessità del meccanismo di “licensing” era stata addotta da Steve Jobs come una delle principali cause che tuttora tengono lontani i lettori Blu-Ray dai Mac. Alla luce di questa novità ci vedremo dunque un ripensamento da parte di Cupertino? Non è assolutamente scontato.

A nostro parere la risposta alla precedente domanda è “molto probabilmente no”. E’ vero che Steve Jobs parlò senza mezzi termini di “bag of hurt” (letteralmente una “sacchettata di fastidio”, vale a dire “una gran rottura”) in riferimento al processo di acquisizione della licenza Blu-Ray, ma gli arzigogoli del sistema di concessioni sono solo uno dei motivi che hanno impedito che Blu-Ray arrivasse sui Mac.

Non va sottovalutato il fatto che il Blu-Ray attualmente è il principale concorrente dei servizi di streaming video HD che Apple ha lanciato da meno di un anno e che certamente nella visione di Cupertino rappresentano il futuro della distribuzione video in alta definizione. Come dare torto ad Apple, almeno in linea di principio? I supporti ottici, qualsiasi sia il loro formato, sono decisamente un retaggio del passato e rappresentano una concezione ancorata a schemi tipici del millennio scorso. Apple ha già deciso di puntare sul Wireless, e soluzioni come il MacBook Air ne sono la lampante dimostrazione.

Non va neppure escluso un parziale ripensamento da parte di Apple. Una soluzione che salverebbe capra e cavoli sarebbe quella di offrire lettori Blu-Ray targati Apple come opzione per i Mac di fascia medio-alta. A corredo, un aggiornamento software di Leopard che abiliti la scrittura del Blu-Ray senza la necessità di un software di authoring esterno come Roxio Toast Titanium. In realtà bisogna capire se questa spesa vale l’impresa. Per i professionisti della produzione video le soluzioni esistono già e il costo non sarebbe troppo differente da una possibile offerta Apple. Il prodotto HD da vendere al pubblico consumer per Apple passa invece attraverso iTunes e rendere facilmente accessibile (e poco costoso) il Blu-Ray all’utente medio sarebbe solo controproducente per Cupertino.

Per completezza va segnalato che, come suggerisce MacRumors, un’altra piccola prova a favore dell’arrivo del Blu-Ray sui Mac potrebbe essere l’implementazione da parte di Apple delle tecnologie di HD Copy Protection sugli ultimi modelli di laptop.

Voi che ne pensate?