Mac Mini Late 2014, RAM saldata e performance così così

di Giovanni Ferlazzo 1

I nuovi Mac Mini presentati da Apple presentano la RAM saldata alla scheda madre, esattamente come per la CPU. Inoltre, un benchmark conferma un peggioramento delle prestazioni dei multi-core che ha già scatenato qualche dibattito in rete.

Sono molto interessanti le ultime notizie relative ai nuovi Mac Mini, presentati da Apple qualche giorno fa insieme all’ultima generazione di tablet iPad e all’inedito iMac con display Retina da 27 pollici. Partiamo da un aspetto puramente hardware: stando a quanto si scopre dal “teardown” del solito iFixit, questa volta Apple ha preferito saldare la RAM alla scheda madre. Una scelta poco chiara anche agli occhi degli esperti del portale tecnologico e che di conseguenza rovina il voto di riparabilità dei nuovi piccoli desktop computer. Per la precisione, iFixit ha assegnato un 6/10, elogiando la mancanza di colla e il processo di smontaggio delle varie componenti relativamente accessibile. A far perdere i punti, come detto, è la scelta di saldare RAM e CPU alla scheda madre, oltre all’utilizzo delle viti T6 Torx.

mac mini late 2014

Passando invece alla misurazione delle performance, i risultati del benchmark GeekBench pubblicati nelle scorse ore hanno restituito statistiche deludenti per le prestazioni delle configurazioni multi-core. In particolare, come spiega John Pool di Primate Labs, la generazione di fine 2012, che comprendeva processori quad-core Ivy Bridge, riesce a garantire performance superiori ai nuovi modelli, che invece montano processori dual-core Haswell.

mac mini 2014 performance

Il perché Apple abbia scelto di rinunciare a soluzioni quad-core è presto spiegato dallo stesso Pool, che precisa come i nuovi Haswell necessitino di socket differenti a seconda che siano dual-core o quad-core. Questo significa che la multinazionale statunitense avrebbe dovuto prevedere la progettazione di due differenti schede madri specificatamente per la nuova linea di Mac Mini, cosa che, si comprende, avrebbe notevolmente alzato i costi. È un problema che ovviamente non sussisteva con le famiglie di processori Sandy Bridge e Ivy Bridge, che sia in dual-core che in quad-core condividevano lo stesso socket.

D’altro canto, le prestazioni inferiori riguardano esclusivamente i risultati offerti dai quad-core, mentre per i single core si segnalano dati a favore della nuova generazione. Lo stesso discorso dovrebbe valere anche per le performance grafiche.