MacBook Pro: 20% di carica in meno

di Andrea "C. Miller" Nepori 4

Stando a quanto si legge sul sito di Apple la batteria dei nuovi MacBook Pro può durare fino a 5 ore se l’utente si accontenta della GPU integrata nel chipset NVIDIA, oppure fino a 4 ore se si passa alla modalità “turbo”, attivando la seconda GPU GeForce 9600M GT. In entrambi i casi si tratta di ottimi risultati, seppur raggiungibili in condizioni di massima ottimizzazione energetica. Ryan Block di Engadget sul suo blog personale fa però notare un particolare che è inizialmente sfuggito ai più: la batteria del nuovo MacBook Pro nominalmente è meno “capiente” rispetto alle unità di alimentazione di serie sui vecchi MacBook Pro.

Nello specifico sia i MacBook Pro presentati la settimana scorsa sia i MacBook Pro di vecchia generazione operano a 10,8V. I nuovi laptop dispongono però di una batteria da 4700mAh o 50Wh, mentre i modelli della generazione precedente montano una batteria da 5600mAh o 60Wh. Numeri alla mano i nuovi portatili dovrebbero dunque avere a disposizione un’unità di alimentazione dalla capacità inferiore. Ciò non toglie che la durata dichiarata in condizioni normali sia pari a quella della vecchia gamma di MacBook Pro.

La ragione per cui Apple ha operato questa scelta è semplice: i portatili sono decisamente più sottili e una batteria dalla capacità minore ha anche dimensioni minori. E’ dunque evidente che l’azienda di Cupertino ha operato un’ulteriore ottimizzazione dei processi ma gran parte del merito è sicuramente attribuibile al nuovo chipset NVIDIA. Se il “serbatoio del nuovo laptop ha una capacità minore ma riesce comunque a garantire un’autonomia più che soddisfacente, dove sta il problema?

A sentire Ryan Block, ma lui stesso ammette di procedere per congetture, il problema sta tutto nel fatto che la degradazione inevitabile nel tempo della batteria potrebbe implicare la necessità di una sostituzione più frequente dell’unità di alimentazione. In realtà se i nuovi laptop necessitano di una minor quantità di energia per funzionare (vuoi per i processi ottimizzati, vuoi per il minor consumo di alcuni componenti) continueranno a farlo anche quando la batteria non sarà più al top. L’autonomia diminuirà parallelamente a quanto diminuirebbe l’autonomia di un laptop dotato di batteria più capiente ma dai consumi maggiori. Voi che ne pensate?

L’unico modo per sapere come si comporteranno realmente le batterie dei nuovi MacBook Pro in ogni caso è solo uno:  attendere la prova del tempo.