MacBook Air: il rovescio della medaglia

di Andrea "C. Miller" Nepori 12

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Dopo esserci occupati delle caratteristiche del nuovo MacBook Air, è bene prendere in considerazione anche i dubbi e le critiche ricevute dal nuovissimo notebook targato Apple.
Per molti commentatori, italiani e stranieri, il nuovo prodotto di Cupertino è nato perfetto ed innoverà il mondo dei computer portatili garantendo ad Apple un notevole successo. Farsi prendere dall’euforia più totale non è però il miglior modo per avvicinarsi ad un nuovo prodotto tecnologico e focalizzando l’attenzione sugli aspetti meno convincenti del MacBook Air possiamo capire meglio se il nuovo laptop vale veramente i suoi 1700 Euro e soprattutto se è il computer adatto alle nostre esigenze.

La Batteria. L’aspetto maggiormente criticato del laptop ultra sottile è l’impossibilità per l’utente di rimuovere la batteria, che deve essere cambiata da un tecnico Apple al costo di 129$ manodopera compresa. Può essere un compromesso valido nel caso la durata della carica (dichiarata: 5h a pieno regime) vada diminuendo, ma non risolve uno dei principali problemi: non è possibile sostituire l’unità d’alimentazione al volo, magari con una seconda batteria di scorta, per continuare il lavoro anche in assenza di una sorgente d’alimentazione. In fondo comunque 5h di autonomia con la funzione wireless attivata non sono poche, considerato soprattutto che la connettività senza fili succhia energia a più non posso. Se avete bisogno di un portatile che vi permetta di lavorare per molte ore senza essere ricaricato forse il MacBook Air non fa per voi , anche se bisogna considerare che la maggior parte degli utenti ha quasi sempre a disposizione una presa elettrica quando si trova a dover lavorare continuativamente sul proprio computer. Anche per chi vola spesso e utilizza il computer sull’aereo c’è una soluzione: l’alimentatore Magsafe per aereo.

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Apple SuperDrive

L’assenza di un drive ottico. El Jobso è stato chiaro: su questo fronte Apple è dovuta ricorrere ad un compromesso. La necessità di ottenere un notebook veramente sottile non permetteva di montare un drive ottico all’interno dell’unità. La politica di Apple è semplice: i CD/DVD servono per svolgere quattro funzioni fondamentali, ovvero guardare un film, fare backup, masterizzare cd e installare programmi. Per le prime tre funzioni Apple ha già una soluzione alternativa e soprattutto wireless: iTunes Movie Rentals per noleggiare un home-movie, TimeMachine e Time Capsule per effettuare il backup wireless, e l’iPod per portare con se la propria libreria. Ma anche l’installazione di un software da oggi può essere wireless: ogni MacBook Air sarà equipaggiato con la nuova feature Remote Disc, che permette di prendere in prestito un drive di un qualsiasi Mac o PC dotato di connettività Wireless. Volendo dare ragione alla benevolmente presuntuosa idea di Apple, il drive ottico non è così fondamentale. In ogni caso, per chi sentisse il bisogno di avere sempre a disposizione un drive ottico, è disponibile l’unità esterna Super Drive. Personalmente ritengo che la scelta di Cupertino non sia del tutto sbagliata come credono in molti anche se però l’assenza del lettore integrato è forse uno dei principali ostacoli all’acquisto di un MacBook Air come macchina principale.

 

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L’assenza delle porte. Il MacBook Air è dotato di tre sole porte: USB 2.0, Micro-DVI e un uscita audio jack 1/4. Anche questo aspetto è stato ampiamente criticato ed è a mio parere un compromesso abbastanza spinto. E’ chiaro che Apple ha basato tutto il concept del nuovo portatile su un punto preciso: il MacBook Air per potersi librare in volo deve essere più Wireless possibile. Il risultato di questa scelta è che per noi europei e soprattutto per noi italiani il nuovo laptop è forse un pò troppo avanti. In America si discutono già progetti per la copertura wireless di intere metropoli, noi fatichiamo ad avere la connessione senza fili persino nelle scuole e negli aereoporti. La soluzione a questo problema di connettività esiste ed è Apple a fornircela con l’adattatore Ethernet-USB al prezzo nemmeno troppo esagerato di 30 Euro. In ogni caso l’adattatore occuperebbe l’unica presa USB disponibile rendendo indispensabile un buon Hub 2.0. Alla fine è dunque necessario acquistare una serie di prodotti che complicano, per così dire, l’estrema portatilità del computer.

L’Hard Disk. Anche le scelte di Apple per quanto riguarda gli Hard Disk che è possibile montare sul nuovo MacBook Air sono state ampiamente criticate. In effetti 80GB massimi per un portatile nel 2008 sono pochi, anche se bisogna ammettere che l’acquisto un hard disk esterno per lo storage è consigliabile ai possessori di qualsiasi laptop. Il vero cruccio però sono i 900 Euro che bisogna sborsare per montare sul notebook il disco a stato solido di Samsung. Un migliaio di euro sono tanti anche per un gioiello come l’Hard Drive SSD, che soprattutto fornisce soltanto 64 GB di memoria e può essere montato solamente in alternativa al drive tradizionale. Da questo punto di vista ci aspettiamo dei seri margini di miglioramento però, soprattutto grazie al progressivo abbassamento dei prezzi a cui certamente anche i nuovi dischi Flash andranno incontro.

In ogni caso a tutti i delusi diciamo: non disperate! Jobs sul palco del Moscone Center ha affermato in maniera sibillina che quest’anno sarà ricco di novità: dall’inizio dell’anno Apple ha aggiornato i Mac Pro e gli XServe, presentato Time Capsule, la nuova Apple TV e il servizio di noleggio video su iTunes, aggiornato i software di iPhone e iPod Touch e infine ha lanciato il MacBook Air. “Tutto questo in due settimane;” ha detto Steve “e ne mancano ancora 50!”.