iPad 2 e il problema dei fornitori di componenti

di Lorenzo Paletti Commenta

Lo scorso anno, nei primi mesi dalla commercializzazione dell’iPad, Apple ha avuto diversi problemi nel tenere testa alla domanda del mercato. Quest’anno, secondo le stime di DigiTimes, Cupertino sarà in grado di aumentare la produzione mensile di iPad da 4,0 a 4,5 milioni di unità al mese, arrivando a vendere 12 milioni di iPad 2 nel corso del secondo trimestre solare del 2011. Nel frattempo gli Apple Retail Store sono rimasti a secco di tablet, facendo supporre che Apple abbia già venduto tutto l’hardware che aveva prodotto.

Il segreto per mantenere una buona produzione è, ovviamente, riuscire ad avere tutte le componenti disponibili con costanza nel tempo, e il principale problema di Apple potrebbe essere riuscire a trovare sul mercato un numero sufficiente di lenti di copertura dei pannelli touch, che sembrano essere l’elemento hardware con quantità più scarse sulla piazza, il vero e proprio collo di bottiglia della linea produttiva.

Lo scorso gennaio Tim Cook aveva confermato la spesa effettuata da Apple di 3,9 miliardi di dollari in accordi esclusivi a lungo termine con produttori di hardware. Già al tempo si era speculato che si potesse trattare di accordi legati ai display che vediamo ora su iPad 2 e che vedremo sui tablet prodotti nei prossimi mesi per Apple.

Apple ha venduto circa 2 milioni e mezzo di iPad 2 durante il solo mese di marzo, ma le stime che vedono il numero in continua ascesa potrebbero essere rapidamente ridimensionate se TPK Touch Solutions e G-Tech Optoelectronics, che producono i componenti di cui parlavamo poco sopra, non riuscissero a soddisfare la richiesta di Cupertino e l’eventuale (per non dire probabile) incremento delle vendite di iPad 2.

Lo stesso Tim Cook, durante l’incontro finanziario dello scorso gennaio, aveva confermato che Apple avrebbe potuto vendere più iPad se i produttori di componenti fossero stati in grado di mantenere il ritmo di produzione richiesto dalle catene di produzione al lavoro su iPad.

via | Cult of Mac