Amazon Kindle Fire, il tablet che sfida iPad sui contenuti

di Andrea "C. Miller" Nepori 7

Amazon ha scoperto le proprie carte dopo mesi di indiscrezioni e ieri ha finalmente presentato la sua proposta per il mercato tablet. Si chiama Kindle Fire, ha uno schermo IPS da sette pollici e connessione Wi-Fi senza opzione 3G. E’ il primo concorrente dell’iPad che non punta tutto sulle caratteristiche tecniche ma piuttosto si “accontenta” di prestazioni minori che permettono ad Amazon di venderlo a 199$, un prezzo bassissimo se paragonato all’iPad e a tutti i tablet della concorrenza.
L’azienda di Jeff Bezos era in fondo l’unica a potersi permettere questo tipo di approccio, perché, almeno nelle intenzioni, sarà la vendita dei contenuti (libri, film, serie tv e molto altro) a compensare anche per i margini ristrettissimi, quasi nulli, garantiti da un prezzo così basso.

Il prezzo è stato finora un elemento importantissimo che ha permesso all’iPad di regnare incontrastato il mercato dei Tablet. Gli altri produttori, che non hanno a disposizione un ecosistema multimediale ad evoluzione decennale come quello di Apple ma che con Apple condividono un modello di business in cui i soldi si fanno vendendo l’hardware, finora non hanno potuto far altro che prezzare la propria offerta in maniera assai poco competitiva.

Jeff Bezos, per contro, sapeva di avere dalla propria tutto il tempo per studiare bene la situazione e sfruttare nel modo migliore il “sistema Amazon”, che dall’hardware in fondo non ha mai ricavato un quattrino, per immettere sul mercato un concorrente reale. La strategia è rischiosa, ma anche l’unica al momento realmente percorribile.

Le caratteristiche tecniche sono presto descritte (e in fondo non sono così importanti): oltre al già citato schermo IPS da 7 pollici e la connessione Wi-Fi only, il Kindle Fire monta un processore dual-core che non è però dei più nuovi, sarà animato da una versione di Android su cui gli sviluppatori di Amazon hanno messo le mani per “smussare gli spigoli” e offrire all’utente un’esperienza d’uso più consona a quello che è lo scopo del tablet: veicolare contenuti. I riferimenti alla durata della batteria, fattore chiave, non sono moltissimi. Aspettiamo le prime recensioni illustri per qualche prova sul campo in questo senso. Chi fosse interessato in questa pagina trova tutti i dettagli sulle specifiche.

Quanto ai contenuti, Amazon parla di:

  • 18 milioni fra film, serie tv, canzoni, riviste e libri disponibili
  • Amazon Appstore, un market place ad hoc per la applicazioni
  • Cloud-Storage gratuito (come backup dei contenuti)
  • Amazon Prime per un anno

Il browser integrato nel sistema operativo, Silk, lo ha sviluppato direttamente Amazon. Il progetto gode di alto riguardo all’interno dell’azienda, visto che si è meritato anche una propria pagina dedicata in cui gli sviluppatori spiegano meglio quali sono le caratteristiche del software, in primis l’integrazione con AWS per un’esperienza di browsing “cloud-powered” .

Assieme a Kindle Fire Jeff Bezos ha presentato ieri anche due nuovi Kindle “minori”, entrambi dotati di tecnologia e-ink. Un restyling dell’intera famiglia, insomma. Il nuovo Kindle modello base costa solo 79$, e non ha la tastiera (il Kindle Keyboard rimane in listino a 99$). Il Kindle Touch, altro nuovo arrivato, parte da 99$ nella versione Wi-Fi. Il modello 3G costa 50$ in più. Prezzi anche in questo caso molto interessanti per dispositivi decisamente competitivi.

E’ ovviamente molto presto per parlare, ma non è troppo rischioso scommettere sul fatto che durante la stagione degli acquisti natalizi sul ring dei tablet non andrà in scena una royal rumble, quanto piuttosto un duello di alto livello. Ciò significa che, diversamente da quanto scriveranno in molti, il nuovo Kindle Fire non si candida ad essere un iPad Killer quanto piuttosto un altri-tablet-non-Apple killer. Fra qualche mese potremo già probabilmente tirare le prime somme.