Apple si appresta a vivere quello che Mark Gurman definisce il cambiamento più radicale nella storia del suo iconico smartphone.
Non si tratta del consueto aggiornamento hardware o di un affinamento estetico: il primo iPhone pieghevole promette di superare l’impatto di modelli storici come l’iPhone 4, il 6 o l’iPhone X, segnando la nascita di una categoria di prodotto completamente nuova all’interno dell’ecosistema di Cupertino.

Un ibrido tra smartphone e tablet
L’iPhone Fold si appresta quindi a fare la storia e vediamo più nel dettaglio cosa è emerso fino ad ora sul primo pieghevole di stampo Apple. Le indiscrezioni convergono su un design a libretto (foldable), pensato per abbattere il confine tra mobilità e produttività. Le specifiche suggeriscono una doppia anima: con un display esterno da 5,3 pollici per un utilizzo rapido, compatto e maneggevole, simile ai modelli “Mini” del passato. Mentre il display interno, da 7,7 pollici, una volta aperto, ecco che il dispositivo si trasformerebbe in un piccolo tablet, ideale per il gaming, il consumo di contenuti multimediali e un multitasking avanzato.
Questo salto dimensionale non riguarda solo l’estetica, ma interroga direttamente il software. Il dispositivo dovrebbe debuttare con iOS 27, una versione del sistema operativo che si preannuncia rivoluzionaria, con ottimizzazioni specifiche per gestire la visualizzazione affiancata delle app e funzioni ereditate dal mondo iPadOS.
Sfide tecniche e soluzioni hardware per l’iPhone Fold
Il nodo centrale resta la gestione della piega sul display. Sebbene l’obiettivo di renderla invisibile sia complesso, Apple starebbe lavorando a tecnologie proprietarie su vetro e cerniera per minimizzare il “crease”, cercando di risolvere il principale difetto estetico dei competitor. In questo modo diventerebbe il miglior smartphone pieghevole sotto questo aspetto ed è un elemento da non sottovalutare. Insomma Apple ha impiegato tempo rispetto alla concorrenza, ma solo per trovare la perfezione.
Un’altra novità significativa riguarda la biometria: secondo l’analista Ming-Chi Kuo, i vincoli di spessore imposti dal design pieghevole potrebbero portare al ritorno del Touch ID integrato nel tasto laterale, sostituendo il Face ID per ottimizzare gli spazi interni.
L’uscita è prevista per l’autunno 2026, in concomitanza con la gamma iPhone 18 Pro. Tuttavia, la complessità produttiva suggerisce cautela: fonti come Barclays indicano che, sebbene la presentazione possa avvenire insieme agli altri modelli, la disponibilità commerciale effettiva potrebbe slittare di qualche mese. Apple non ha fretta di arrivare prima, ma di arrivare con un prodotto che ridefinisca gli standard di un mercato in cui entra con anni di ritardo, ma con l’ambizione di chi vuole cambiare le regole del gioco.