Il debutto del primo iPhone pieghevole sembra ormai imminente. Nonostante le recenti indiscrezioni diffuse da Nikkei Asia, che ipotizzavano ritardi dovuti a criticità nei test ingegneristici e un possibile slittamento al 2027, Mark Gurman di Bloomberg ha smentito tali timori.
Secondo l’autorevole analista, Apple è intenzionata a presentare il dispositivo a settembre 2026, in concomitanza con il lancio della gamma iPhone 18. L’obiettivo del colosso di Cupertino sarebbe quello di avviare le vendite insieme ai modelli tradizionali o a brevissima distanza dall’evento autunnale.
L’impatto di queste notizie non è stato solo mediatico ma anche finanziario: l’ipotesi di un rinvio aveva inizialmente causato una flessione del titolo Apple del 5,1%, parzialmente rientrata dopo le rassicurazioni di Bloomberg. Tuttavia, Gurman invita alla prudenza: mancano circa sei mesi al lancio e, non essendo ancora iniziata la produzione di massa, il calendario potrebbe subire ulteriori aggiustamenti.

Una nuova roadmap tecnologica
Il foldable non è un esperimento isolato, ma il pilastro di un piano triennale volto a rivoluzionare l’identità dell’iPhone. Dopo l’introduzione dell’iPhone Air, il pieghevole rappresenta il secondo step di questa strategia, che culminerà nel 2027 con le celebrazioni per il ventesimo anniversario dello smartphone. Apple si sta quindi preparando ad un grande cambiamento e che garantirà i giusti festeggiamenti per il ventennale di tale gioiellino.
Dal punto di vista tecnico, il dispositivo dovrebbe adottare un design “a libro”. Gli sforzi degli ingegneri si sono concentrati sulla durabilità e sulla riduzione della visibilità della piega centrale. Una volta aperto, il display offrirebbe una superficie in formato landscape, ideale per il gaming e il consumo di contenuti multimediali, differenziandosi dai competitor che prediligono formati più stretti e verticali.
Software, prezzi e incognite sul nome
Per supportare questo nuovo hardware, Apple starebbe sviluppando una versione dedicata di iOS. L’interfaccia si adatterà dinamicamente, portando sul display interno un’esperienza d’uso simile a quella di iPadOS. Il posizionamento commerciale sarà decisamente esclusivo: si stima un prezzo di partenza superiore ai 2.000 dollari, una cifra che, pur limitando i volumi di vendita iniziali, garantirebbe un aumento del prezzo medio di vendita (ASP) e dei ricavi complessivi.
Permane il mistero sul nome commerciale: sebbene iPhone Fold sia l’opzione più quotata, circolano ipotesi come iPhone Ultra, Flip o iFold. Nel frattempo, le prime unità dummy apparse sui social mostrano un design quasi quadrato e dimensioni generose, sollevando già i primi dibattiti tra gli appassionati circa l’ergonomia e l’integrazione di tecnologie storiche come il MagSafe. Vedremo insomma quale sarà il nome ufficiale di questo primo iPhone pieghevole di Apple, intanto queste indiscrezioni non fanno altro che aumentare l’hype.