I motivi per cui SetteB.IT chiude

di Andrea "C. Miller" Nepori 2

A pochi giorni dalla morte di Steve Jobs Fabio di SetteB.IT è volato in California e ha portato al Campus un volumetto stampato in loco con i messaggi e gli omaggi all’iCEO inviati dai lettori italiani. Purtroppo nello stesso articolo in cui Fabio comunicava la spontanea e sentita iniziativa potevamo leggere anche un’altra frase: “Le pubblicazioni di setteB.IT terminano con questo articolo”.
Non ce lo aspettavamo proprio ed è stato un piccolo shock. Per il MacWeb italiano la chiusura di un sito come setteB.IT, sempre attento a scremare le vere notizie dalla tanta fuffa, spesso puntuto e critico, è una pessima notizia. Ora tace una voce importante troppo spesso sommersa dallo schiamazzo stile rikreazione e dalla scarsissima professionalità di chi “professionista” talvolta lo è solo per pure ragioni di appartenenza corporativa.

In tanti (compresi “professionisti veri” e blogger¹) abbiamo detto a Fabio di ripensarci, sperando in fondo che anche per lui valesse il significato italiano di “dimissioni”. Che nel nostro paese, si sa, sono una minaccia o un deterrente e quasi mai un’azione concreta. Fedele a quel suo carattere ostinato (cocciuto?) Fabio non ci ha ripensato, le “dimissioni” dal Mac Web le ha date davvero. Ha deciso però di adempiere un ultimo dovere verso i suoi lettori: chiarire i motivi di questa sua decisione con un lungo articolo di spiegazione. Ve ne consigliamo la lettura ma preparatevi a restare con l’amaro in boccaCome scrive Lucio Bragagnolo “è triste che la moneta cattiva finisca per scacciare la buona”. E’ triste anche leggere le conclusioni cui è giunto Fabio dopo più di tre lustri di esperienza nel settore. Ci auguriamo che il suo sia solo un sabbatico, una pausa di cui starà a lui decidere i tempi e i modi. Speriamo anche che fra un po’ ci voglia ripensare e trovi la voglia per ripartire, fosse anche con un progetto tutto nuovo. Noi lo aspettiamo.

¹ – Sia chiaro che la distinzione è solo tecnica e attiene al tipo di pubblicazione. Non contiene, di per se, alcun giudizio. Se potessimo utilizzare anche noi una definizione analoga a “technology writers” sarebbe tutto un po’ più semplice.