Ecco cosa ha risposto facebook in merito alla registrazione non confermata col mio indirizzo e-mail

di Giuseppe Benevento 3

Probabilmente ricorderete cosa mi è successo e vi ho raccontato qualche giorno fa. Se vi siete persi il pezzo che comunque potete leggere qui, vi riassumo velocemente il fatto. Qualcuno si è registrato a facebook usando il mio indirizzo e-mail. Io non ho un profilo personale su facebook, pertanto il social network ha accettato la registrazione anche se quando ho ricevuto l’e-mail da facebook per confermare la creazione dell’account non ho autorizzato alcunché. Ciononostante, per non so chiaramente quale motivo e in che modo, facebook ha permesso all’utente che ha creato il profilo di usarlo indisturbatamente per quasi un mese. Usando in facebook come chiave di ricerca il mio indirizzo e-mail si veniva ricondotti a questo profilo con contenuti di dubbio gusto. Dopo una mia lettera raccomandata con ricevuta di ritorno, facebook ha chiuso (o così sembra) quel profilo e ora è arrivata la lettera di risposta del social network. Vi consiglio di leggerla dopo il salto.

Come avrete letto nel pezzo di qualche giorno fa, nella lettera raccomandata inviata a facebook avevo indicato che avrei ritenuto valide solo comunicazioni scritte in forma cartacea. Un operatore del social network mi ha comunque inviato una e-mail in cui mi informava di aver rimosso da facebook il diario del profilo indicato. Pochi giorni dopo ecco, però, cosa ho trovato nella cassette delle lettere.

Ecco cosa ha risposto facebook (busta lettera) - TheAppleLounge.com
Il contenuto della busta è, ovviamente, una lettera. Poche righe per dire… non so. Io non ho compreso cosa facebook volesse dire. Leggete voi.

ecco-che-cosa-mi-ha-risposto-facebook-missiva-TheAppleLounge.com
Vi ripropongo di seguito il testo.

Oggetto: Riscontro a Sua comunicazione ricevuta il 22/01/2014 indirizzata alla società Facebook Italia S.r.l.

Egregio signore Benevento,

Confermiamo la ricezione della Sua missiva e con la presente, La informiamo che ogni richiesta relativa ai servizi prestati attraverso il sito web www.facebook.it deve essere trasmessa a Facebook Ireland Limited, la società responsabile dei servizi forniti sulla piattaforma Facebook.

Rimaniamo a disposizione per ogni ulteriore informazione o chiarimento si dovesse rendere necessario.

Cordiali saluti,

Facebook Italy S.r.l.

Questa missiva non solo non mi ha detto se effettivamente il problema che ho lamentato sia stato risolto da facebook, ma mi ha fatto sorgere diversi dubbi.

  1. Io ho inviato la mia raccomandata a un indirizzo di Milano. Il mittente sulla busta indica un altro indirizzo. La busta, tra l’altro, riporta un’affrancatura polacca con tanto di tibro della posta di Varsavia, ma lasciamo perdere questo aspetto. Sulla lettera, nel piedino, compare poi un terzo indirizzo di facebook (la sede legale). Insomma, ma facebook in Italia dove è? Perché tanto mistero? E perché così tanti indirizzi diversi nella stessa città?
  2. Quando nella missiva si parla di trasmissione a facebook Ireland, cosa vogliono dire? Che loro trasmetteranno la mia lettera ai colleghi irlandesi o che devo essere io a contattare facebook Ireland? E se devo contattare il dipartimento irlandese, da dove lo prendo l’indirizzo? E se non conoscessi l’inglese?
  3. Restano a disposizione per ulteriori informazioni e chiarimenti. Ma chi resta a disposizione? Quale dei tre indirizzi? O gli irlandesi sono a disposizione? Poi, quali altri chiarimenti o informazioni dovrei volere? Avevo solo chiesto che disattivassero/cancellassero quel profilo che violava le loro regole di registrazione oltre che il buon senso delle policy di registrazione che dovrebbero adottare nel rispetto di chi è utente di facebook e di chi non lo è. E chiedevo una conferma scritta in formato cartaceo dell’avvenuta disattivazione/cancellazione. Che senso ha inviare una lettera senza una risposta chiara alla richiesta avanzata?

Non so a voi, ma a me questa lettera è sembrata solo un modo da parte di facebook di darmi un foglio di carta come contentino. Insomma, come se mi avessero detto in stile tognazzesco che tarapia tapioco, sbiriguda prematura come se fosse Antani.

A questo punto io resto sempre in attesa di una conferma ufficiale da parte di facebook sull’effettiva disattivazione/cancellazione dell’account e sono anche spaventato dal fatto che oltre un miliardo di persone affidino la loro privacy, i loro contenuti e il loro profilo (inteso in senso commerciale) a chi non offre chiarezza sulle registrazioni e nelle risposte che dà. Ora a voi la parola. Mi piacerebbe conoscere il vostro parere a riguardo nei commenti.