App Store: 8500 nuove applicazioni a settimana?

di Redazione 2

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App Store, ovvero per chi ancora non lo sapesse “il negozio virtuale di applicazioni per iPhone e iPod touch“, cresce in maniera impressionante ed è difficile rendersene conto anche se si fa parte della schiera dei “clienti affezionati”. Sono talmente tante le nuove applicazioni che raggiungono ogni giorno lo store che anche per noi “addetti ai lavori” è da sempre stato impossibile fornire una indicazione precisa.

A schiarirci un po’ le idee ci ha pensato indirettamente Apple con alcuni dati interessanti contenuti nella risposta alla FCC’s investigation in merito al boicottaggio di Google Voice. Si legge infatti che ogni settimana in quel di Cupertino arrivano più di 8500 applicazioni da controllare (tra nuovi titoli e updates) e ogni App è accuratamente studiata da 2 “controllori”.

Interessante è anche il numero degli impiegati del famoso “ufficio censura” di Cupertino che si attestano sulle 40 unità: probabilmente troppo pochi per sopportare l’enorme carico di lavoro loro richiesto facendoci così capire perché alcuni titoli impiegano più di un mese per essere approvati.

Mike Ash si è messo a fare due conti e il risultato è da non perdere: “With 17,000 [8500 x 2] reviews per week and 45 reviewers, that means each reviewer performs 378 reviews per week. At 40 hours per week, this is 9.4 reviews per hour, or one review every 6.4 minutes“.

In sostanza, un controllore verifica circa 9,4 applicazioni ogni ora con una media di una ogni 6 minuti circa: numeri impressionanti che dimostrano palesemente il motivo di certi errori di giudizio clamorosi. Con questo ritmo di lavoro, infatti, è impossibile prestare la giusta attenzione verso i prodotti sottoposti a giudizio.

Oltre ai 40 impiegati “a tempo pieno”, lavorano in App Store almeno altri 40 addettipart-time non pienamente qualificati“. Marco.org ipotizza che essi siano dislocati in giro per il mondo così da fornire il giusto supporto per le applicazioni localizzate nelle diverse lingue. Viene evidenziato anche un problema: cosa accade quando è loro richiesto di gestire le applicazioni in inglese? Può essere che alcune App siano state rifiutate per alcune incomprensioni circa il linguaggio?

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