Ecco perché le piccole e medie imprese dovrebbero usare i Mac – prima parte

di Tiziano Dal Betto 26

Per lungo tempo, i pregiudizi sulle macchine Apple ne hanno frenato la diffusione nelle imprese, limitandone l’uso a certi campi, come quello della musica e della grafica professionale, il che ha contribuito a costruire una certa percezione delle macchine di Cupertino: costose (ma questo aspetto è comprensibile), non compatibili, sprovviste di programmi…

Dal 1984, con l’uscita del Macintosh, Apple ha lavorato molto per rendere i suoi computer sempre più appetibili per il mondo business e le macchine di oggi sono ormai completamente integrate con il mondo dell’ufficio, tanto che, sorprendentemente, si può scoprire che l’adozione dei computer della Mela nelle piccole e medie imprese può, sul lungo periodo, portare ad un risparmio in termini monetari.

MacLife ha raccolto impressioni su internet e intervistando imprenditori e ha stilato una top ten sul perché le piccole e medie imprese dovrebbero adottare i computer di Cupertino.

Design

La reputazione di Apple è in gran parte dovuta alla qualità del design dei suoi prodotti. Negli ultimi dieci anni si è passati dall’iMac colorato, alle forme minimaliste in alluminio anodizzato e vetro degli ultimi prodotti progettati da Jonathan Ive. Quella di adesso è una linea che si inserisce bene in ogni tipo di arredamento.

Avere un Mac nel proprio ufficio è un segnale di quella che è la filosofia della propria azienda, che dimostra di apprezzare il buon design, la qualità e la semplicità; rende l’idea di come pensano gli impiegati e di quanto siano creativi.

Poiché la maggior parte dei clienti utilizza sistemi Windows, saranno impressionati dai Mac e penseranno alla vostra azienda ogni volta che vedranno uno spot di Apple.

Gli usi business di iLife

Ogni Mac include la suite iLife, che permette di lavorare con le foto, la musica, i video e le pagine web, e iTunes e iCal. iTunes può essere utilizzato per riprodurre un sottofondo musicale in ufficio, ma non solo: si possono inserire dei messaggi pubblicitari nella playlist, un po’ come succede nei grandi magazzini o nei MacDonald’s, per intenderci. Inoltre, se il proprio centralino lo prevede, può esservi collegato e utilizzato per riprodurre la musica d’attesa durante le telefonate.

iPhoto può essere utilizzato per riprodurre delle immagini dei prodotti a ciclo continuo oppure come software per presentazioni, avendo l’accortezza di scorrere manualmente da un’immagine all’altra.

GarageBand non è solo un editor audio, ma può essere utilizzato anche per produrre degli spot, da inserire nelle playlist di iTunes oppure per registrare delle piacevoli musiche d’attesa per le telefonate.

Con iWeb si possono costruire dei semplici siti istituzionali dotati di grafica professionale, magari arricchiti con qualche filmato montato con iMovie. Infine iCal può aiutare a tenere traccia degli appuntamenti.

Applicazioni per Windows, in caso di necessità

È difficile giustificare l’acquisto di un Mac per farci girare software per Windows. Tuttavia la compatibilità con il sistema operativo di Redmond è un fattore gradito. Non è detto che in futuro possa essere necessario utilizzare una specifica applicazione per Windows oppure ci si debba interfacciare con altre aziende che richiedono tale compatibilità.

Benché  un Mac non sia in grado di eseguire applicazioni Windows appena estratto dalla scatola, ci sono un certo numero di soluzioni economiche per renderlo compatibile. Boot Camp, incluso in ogni Mac, permette di installare Windows in un’altra partizione ed è a costo zero.

Lo svantaggio è quello di dover riavviare il computer. Altrimenti, una soluzione come quella proposta da VMware Fusion o Parallels Desktop (80 dollari circa per entrambi), permette di utilizzare applicativi “della concorrenza” integrati nella grafica del Mac.

Nel prossimo appuntamento di questa mini rubrica ci occuperemo di altri aspetti che rendono i Mac la scelta ottimale per una vasta tipologia di PMI.