Tim Cook: con il mio Apple Watch faccio anche la doccia

di Andrea "C. Miller" Nepori Commenta

Nei giorni scorsi Tim Cook era in Germania. A Berlino ha visitato la redazione della rivista Bild, ha incontrato Angela Merkel e infine ha fatto una capatina all'Apple Store sul Kurfūstendamm, dove ha risposto alle domande dei dipendenti, rivelando qualche particolare in più sulla resistenza all'acqua di Apple Watch.

“Indosso il mio Apple Watch anche sotto la doccia”, ha detto Cook ai dipendenti dello Store. E’ un’informazione importante sulla resistenza all’acqua dello smartphone di Apple, soprattutto se si considera che l’azienda, durante l’evento di lancio di settembre aveva detto praticamente il contrario e consigliava, allora, di non tenere il Watch troppo a lungo sotto l’acqua corrente.

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Per quanto uscita dalla bocca di Tim Cook, l’informazione non si può prendere ancora per definitiva. Almeno non fino a che Apple non confermerà ufficialmente, sulle sue pagine, il livello di resistenza ai liquidi di Apple Watch.

Durante la sua visita all’Apple Store di Berlino Cook ha dispensato anche altre riposte interessanti. Incalzato sulla questione Apple Pay, il CEO Apple ha detto che l’obiettivo per l’azienda è di attivare il servizio anche nel  vecchio continente entro la fine dell’anno. E’ la prima volta che da un dirigente della Mela arrivano informazioni più precise sull’espansione globale del sistema di pagamento contactless di Cupertino.

Un dipendente dell’Apple Store, approfittando dell’occasione, ha chiesto se a tutti verrà fornito un Apple Watch al lancio, in modo da mostrarlo meglio ai clienti. Tim Cook ha glissato, dicendo che l’idea non è male e chi di dovere ci penserà su. Un altro specialist, molto più attento a questioni terrene e presenti, ha chiesto notizie sulla tredicesima, ma Cook ha fatto sapere che in questo senso non è stato previsto ancora nulla.

Il CEO Apple ha lasciato ieri Berlino per recarsi in Israele dove in serata ha incontrato il Presidente Reuven Rivlin. L’azienda aprirà a breve alcuni uffici nella zona di Herzliya, a nord di Tel Aviv, dove lavoreranno principalmente i dipendenti di Anobit e PrimeSense, le due aziende rilevate da Cupertino rispettivamente nel 2012 e 2013.