Vendite Mac: Gartner, IDC e la guerra dei numeri

di Andrea "C. Miller" Nepori 1

L’aleatorietà che contraddistingue le ricerche “preventive” che pubblicano periodicamente le grandi firm di analisi finanziaria che si occupano di Apple talvolta, come in questo caso, produce situazioni surreali.
Le due interessate sono Gartner e IDC, che nei giorni scorsi hanno annunciato ciascuna un proprio report relativo alle vendite di Mac nel terzo trimestre del 2009, con risultati contraddittori e contrastanti. Basti dire che fra i numeri dei due team di analisti ci sono ben 200.000 Mac venduti di differenza nei soli Stati Uniti.

Siamo all’assurdo per cui secondo una delle due firm, ovvero Gartner, Apple avrebbe registrato un risultato più che positivo, con una crescita del 2,5% sul secondo trimestre (1,422 milioni di Mac venduti), mentre per IDC siamo di fronte ad un calo del 12,5% anno su anno (“solo” 1,213 milioni di Mac venduti), tanto che Apple si preparerebbe a scendere al 5° posto della classifica dei produttori presenti sul mercato Statunitense.

Nessuna convergenza neppure sul market share: secondo Gartner Apple ha conquistato l’8.7% del mercato mentre per IDC l’azienda di Cupertino si fermerebbe al 7,6%.

Il problema è che qui non stiamo parlando di un Rob Enderle qualsiasi (Enderle è un noto prezzolato Microsoft che non azzecca mai una previsione su Apple), ma delle due più importanti firm del settore tecnologico, sulle cui stime si basano molte delle statistiche sulla vendita di PC e prodotti del settore dell’elettronica di consumo comunemente accettate. Né tanto meno si tratta delle stime “a occhio” di un singolo analista, su cui un po’ di lassismo nelle cifre è solitamente accettato, dato che per l’appunto di una stima in quel caso si tratta.

Per altro l’unica differenza tecnica dichiarata fra le analisi dei due competitor sta nel fatto che mentre Gartner conta anche le vendite degli XServe, IDC li tiene fuori dalle proprie analisi. Non basta certo questo a giustificare una discrepanza di 200.000 unità nelle previsioni.

L’unico modo per sapere chi ha ragione è attendere martedì 21 luglio prossimo, quando Apple annuncerà ufficialmente i risultati fiscali per il Q309.