Q3 2012: appunti dalla conference call

di Redazione 5

Ieri alle 23:00, ora italiana, si è tenuta la consueta conference call durante la quale il CFO Peter Oppenheimer e il CEO Tim Cook hanno discusso i risultati fiscali del terzo trimestre 2012 Apple.
Dalla conference sono emersi alcuni ulteriori dettagli su un quarter che, nonostante sia in crescita, ha deluso le aspettative degli analisti.

La conference si è aperta con un intervento di Oppenheimer, che ha illustrato i risultati e aggiunto un po’ di contesto e di informazioni specifiche su alcuni prodotti.

Ecco alcuni degli elementi salienti:

  • L’iPad ha stabilito un nuovo record di vendite trimestrali, con i 17 milioni di unità vendute nel Q3
  • iPad e iPhone vanno forte nel settore corporate. Il tablet ha triplicato la sua presenza nelle aziende della Fortune 500 mentre lo smartphone l’ha duplicata, entrambi rispetto allo scorso anno.
  • Numero di dispositivi iOS venduti ad oggi: 410 milioni.
  • Più di 5,5 miliardi di dollari pagati agli sviluppatori
  • Dopo questo trimestre Apple ha in cassa circa 117 miliardi di dollari “cash”. Serviranno in parte per i dividendi, pagati da agosto, e per lo stock buyback che avverrà il 30 settembre prossimo.

Più volte il CFO Oppenheimer ha puntato il dito contro rumors e speculazioni sul nuovo iPhone (cui Cook ha fatto riferimento con la definizione “fall product transition”), rei di aver limitato le vendite dell’iPhone 4S.
Indubitabile che i rumor, i mock-up e tutto questo tipo di materiale non facciano bene alle vendite correnti, ma è pur vero che questi sono i rischi di una tempistica di commercializzazione dei prodotti ben definita e prevedibile.

Fatturato per unità di prodotto nel Q3 2012 (fonte: Asymco)

Sull’iPad

Se l’iPhone è andato così così, l’iPad in compenso ha stabilito un nuovo record trimestrale con una crescita dell’84% anno su anno grazie alla vendita di 17 milioni di unità.
9,2 miliardi di dollari il fatturato direttamente ascrivibile alle vendite del tablet (+52% anno su anno).
Molto si deve anche alle vendite dell’iPad 2 nel mercato educational.

Sull’iPhone

L’iPhone è stata un po’ la spina nel fianco di questo trimestre, con un numero di unità vendute inferiore alle aspettative degli analisti. Wall Street ha reagito malissimo a quei 26 milioni di iPhone, con il titolo che ha perso circa il 5% nell’After Hours.

La realtà è che la previsione di fatturato formulata da Oppenheimer nel trimestre precedente è stata comunque ampiamente superata e la crescita dell’iPhone, nonostante si assesti sul 28% anno su anno, è ritenuta “troppo bassa” da una comunità di investitori abituati a numeri da capogiro che nessuna azienda tecnologica, in questo periodo, potrebbe mai garantire.

La crescita del fatturato derivante dalle vendite dell’iPhone (pari a 16,2 miliardi) si assesta invece sul 22%.
Rimane da chiedersi quali effetti continueranno ad avere invece sulle vendite dell’iPhone nel Q4 i rumors denunciati da Oppenheimer, dato che il nuovo smartphone potrebbe non arrivare prima del Q1 2013, che inizia con ottobre.

Vendite di prodotti iOS (fonte: Asymco)

Sui Mac

Stazionaria la situazione dei Mac: il numero di computer venduti, 4 milioni, garantisce un +2% che è sufficiente ad andare controtendenza rispetto al settore, e quello appena trascorso è stato il miglior trimestre di sempre per i Mac nel settore educational.

Molto si deve agli aggiornamenti della linea dei MacBook avvenuti in occasione della WWDC, prima della quale (probabilmente anche in questo caso per i rumor o per semplice ciclo commerciale) le vendite erano inferiori all’anno precedente.
Molto bene anche il MacBook Pro con display Retina, per il quale Cook ha assicurato il raggiungimento della massima efficienza produttiva nel corso delle prossime settimane.

App Store, iTunes, iPod et al.

Il fatturato derivante da iTunes si assesta sugli 1,8 miliardi di dollari (+17% anno su anno) grazie anche al lancio in 12 nuovi paesi nel corso dello scorso mese.
Molto bene le vendite della Apple TV, cresciute del 170% anno su anno, ma con 1,3 milioni di unità arrivate nelle mani dei clienti stiamo di fatto parlando ancora di un piccolo hobby.

Molto bene gli Apple Store, che incassano 4,1 miliardi complessivi nel trimestre (+17% anno su anno, 11,1 milioni per negozio) e hanno venduto 791.000 dei 4 milioni di Mac dell’ultimo trimestre.
Il totale degli Apple Store adesso ammonta a 373 compresi gli ultimi 9 aperti nel terzo trimestre 2012 e di sicuro molti altri apriranno nel periodo che va da oggi alla fine di settembre, in tempo per la conclusione dell’anno fiscale 2012.

Gli iPod continuano il loro declino, ma con una discesa un po’ meno drastica rispetto ai trimestri precedenti, principalmente grazie all’iPod touch, che conta per più della metà delle vendite totali.

Contributo al fatturato totale, prodotto per prodotto (fonte: Asymco)

Molto bene le vendite in Cina, un mercato in cui Apple continua a crescere forte. Nel paese le vendite dell’iPhone sono cresciute del 100% anno su anno e nel complesso il mercato ha contato per un fatturato di circa 5,7 miliardi, con una crescita del 48% rispetto allo scorso anno.

Male invece l’Europa, stretta nella morsa di una crisi che si riflette pesantemente anche sui consumi. Vendite praticamente immutate e Grecia, Francia e Italia sono i mercati che hanno deluso di più, a detta di Cook e Oppenheimer.
Meglio il Regno Unito, con un 30% di crescita, e così così pure la Germania, dove il tasso di crescita comunque non ha raggiunto la doppia cifra.

Tutti i grafici dell’articolo: courtesy of Horace Dediu @ Asymco.