Q1-2011 Apple, risultati record: 26,74 miliardi di fatturato

di Andrea "C. Miller" Nepori 8

Apple ha annunciato da pochi minuti i risultati relativi al primo trimestre dell’anno fiscale 2011 che si è concluso lo scorso 25 dicembre. Il fatturato di 26,74 miliardi di dollari segna un nuovo record storico e ancora una volta conferma le previsioni più ottimiste sbaragliando il consensus degli analisti. I profitti ammontano a 6 miliardi di dollari, ovvero 6,43$ per azione. Si tratta di un incremento del 71% nel fatturato e del 78% nei profitti rispetto al primo trimestre fiscale del 2010.

I Mac venduti nel corso del quarter sono 4,13 milioni (record storico anche in questo caso) per una crescita del 23% rispetto al trimestre precedente. La parte del leone spetta in ogni caso ai dispositivi iOS: 16,24 milioni di iPhone venduti, 19,45 milioni di iPod (touch compresi) e soprattutto 7,33 milioni di iPad.

Il comunicato ufficiale diffuso dall’azienda riporta il colorito commento di Steve Jobs: “Abbiamo registrato un trimestre natalizio straordinario con vendite record di Mac, iPhone e iPad. Sputiamo fuoco da tutti i cilindri e abbiamo nuove eccitanti prodotti pronti per essere lanciati quest’anno compreso l’iPhone 4 con Verizon su cui i clienti non vedono l’ora di poter mettere le mani”.

Al CFO Peter Oppenheimer il compito di gioire più compostamente per il successo finanziario dell’azienda e quello, più gravoso, di fornire una guidance per il prossimo trimestre che come sempre è piuttosto prudente, 22 miliardi di dollari, e per questo darà da ciarlare agli analisti delle grandi firm che anche a questo giro hanno fatto cilecca con le loro previsioni.

Da parte degli aruspici 2.0 aspettiamo anche la solita insistenza sulla questione del gross margin, calato di 2,4 punti percentuali rispetto al Q1-2010, durante la conference call che inizia esattamente nel momento in cui andiamo in pubblicazione e che potete seguire in streaming a partire da questa pagina.

Vi aggiorneremo come al solito più tardi con eventuali spunti interessanti che salteranno fuori durante la conference call.