Apple annuncia un piano di dividendi e di stock buyback

di Andrea "C. Miller" Nepori 6

A pochi minuti dall’inizio della conference call finanziaria straordinaria Apple ha formalizzato con un comunicato i contenuti dell’annuncio odierno. L’azienda ha intenzione di avviare un piano di dividendi e di di “stock repurchase”, ovvero di riacquisto delle azioni sul mercato da parte dell’azienda.
Il piano per il dividendo trimestrale di 2,65$ per azione partirà in un non meglio precisato momento del quarto trimestre fiscale 2012, che inizierà il 1 luglio 2012. L’avvio del riacquisto delle azioni, che si svilupperà su tre anni ed è stato autorizzato dal Consiglio di Amministrazione per 10 miliardi di dollari, è invece previsto per il primo trimestre dell’anno fiscale 2013, il cui inizio è fissato per il 30 settembre 2012. Lo scopo principale del programma di riacquisto delle azioni è quello di neutralizzare l’impatto della diluizione del titolo derivante da futuri equity grants e programmi di acquisto di azioni da parte dei dipendenti.

Il comunicato ufficiale riporta una dichiarazione del CEO Tim Cook che vuole rassicurare la Apple community e gli investitori:

“Abbiamo utilizzato il nostro denaro per fare grandi investimenti attraverso un potenziamento della ricerca e dello sviluppo, acquisizioni, nuovi punti vendita, pre-pagamenti strategici e spese nella nostra catena di produzione e fornitura e la costruzione della nostra infrastruttura. Vedrete altre cose come queste in futuro. Nonostante questi investimenti possiamo mantenere una riserva di fondi sufficiente per le opportunità strategica e abbiamo moltissima liquidità per mandare avanti il nostro business. Da qui l’intenzione di iniziare un programma di dividendi e riacquisto delle azioni”.

Il succo, come avrete capito, è che Apple ha a disposizione delle riserve talmente enormi che può permettersi di avviare operazioni finanziare come queste e mantenere allo stesso tempo la liquidità sufficiente a condurre operazioni strategiche in vari ambiti del proprio business.
Il programma di dividendi e riacquisto delle azioni, ha aggiunto il CFO Peter Oppenheimer, costerà nel suo complesso 45 miliardi di dollari in tre anni, tutti derivanti dalle riserve “casalinghe”, ovvero quei capitali non sottoposti ad eventuale tassazione “da rientro”. E’ probabilmente questo il motivo per cui, per altro, il dividendo offerto è nominalmente molto più basso di quanto ci si potesse attendere, per quanto nel complesso sia uno dei programmi di dividendi più ampi mai avviati negli States.

Durante la conference call per l’annuncio ufficiale dei due programmi finanziari non ci sono state particolari aggiunte. Ecco giusto alcune brevi note di rilievo:

  • Lo scopo dei dividendi e del cash buyback, oltre ad una limitazione della diluizione del titolo, è quello di aumentare l’attrattiva di AAPL agli occhi di nuovi investitori.
  • Tim Cook ha rifiutato il dividendo sulle sue azioni non ancora “vested”, ovvero quelle che gli sono state concesse all’atto della promozione (incassabili nel 2016 e nel 2021
  • Ad un analista che chiedeva informazioni su nuovi prodotti, Cook ha risposto per le rime dicendo che “Ad Apple piace annunciare nuovi prodotti, solo che non lo facciamo durante le conference call”.
  • Nessuna news sul numero di nuovi iPad venduti finora, anche se questo weekend, dicono, è stato da record

Il mercato sembra aver risposto molto bene all’annuncio, con il titolo che al Nasdaq sta guadagnando già più di un punto percentuale ed ha più volte sfiorato i 600 $.