Apple si appresta a ridefinire profondamente l’architettura della sua linea di portatili nel corso dei prossimi anni.
Stando alla roadmap aggiornata diffusa dalla società di analisi Omdia, la transizione verso i display OLED non porterà a un’immediata sostituzione dei modelli attuali, bensì a una complessa ristrutturazione del catalogo.

La situazione dei vari MacBook nei prossimi anni
Un elemento chiave di questo piano riguarda la coesistenza delle tecnologie d’immagine. I MacBook Pro da 14 e 16 pollici con pannelli mini-LED rimarranno a listino almeno fino al 2028. La scelta di prolungarne il ciclo di vita risponde principalmente a logiche economiche: il rincaro dei componenti e delle memorie rende rischioso un passaggio esclusivo all’OLED, che posizionerebbe l’intera gamma su fasce di prezzo proibitive. Di conseguenza, per diversi anni assisteremo a una convivenza strategica, con la tecnologia mini-LED a presidiare il segmento Pro accessibile e l’OLED riservato ai livelli più alti.
I primi MacBook Pro OLED (14 e 16 pollici) dovrebbero debuttare tra la seconda metà del 2026 e l’inizio del 2027. Per sottolinearne il balzo generazionale, Apple potrebbe adottare la denominazione “MacBook Ultra“. Questi dispositivi si distingueranno per un design riprogettato, schermi OLED touchscreen e dotazioni hardware senza precedenti, tra cui spicca la possibile introduzione dell’inedito processore M5 Ultra su laptop.
Tra le novità più rilevanti emerge poi un modello del tutto inedito previsto per il 2029: un MacBook da 13,8 pollici destinato a collocarsi in una nuova fascia intermedia tra Air e Pro. Il dispositivo integrerà un pannello OLED single-stack (più economico rispetto alla variante tandem dei modelli Pro), touch integrato, tecnologia LTPO+ e una fotocamera collocata al di sotto del display. L’esistenza di questo progetto trova riscontro anche nelle indiscrezioni di ZDNet Korea, secondo cui Cupertino avrebbe già avviato consultazioni con i principali produttori di schermi (Samsung, LG e BOE).
Il MacBook Air continuerà a puntare su pannelli LCD
Parallelamente, la tabella di marcia rivela che il MacBook Air continuerà a impiegare pannelli LCD tradizionali fino al 2030, mentre sono stati accantonati i progetti relativi ai portatili pieghevoli di grandi dimensioni e ad altre varianti intermedie. Si tratta di una scelta inevitabile per evitare che i prezzi di questi MacBook possano lievitare ancora di più. Il MacBook Air continuerà ad essere il modello più economico presente in commercio ed una valida alternativa per chi non vuole spendere di più.
In conclusione, l’ingresso dell’OLED nel mondo Mac non rappresenterà un semplice aggiornamento tecnico, ma la premessa per un’ampia riorganizzazione dell’offerta. La gamma si articolerà in modo chiaro: il MacBook Air rappresenterà l’ingresso nel listino, i Pro mini-LED offriranno prestazioni consolidate a costi misurati, l’inedito 13,8 pollici coprirà la fascia media e la linea Ultra si posizionerà al vertice dell’innovazione.