Come recentemente anticipato da Tim Cook, i prezzi dei futuri iPhone subiranno un incremento significativo, un rincaro che colpirà sia il mercato statunitense sia quello europeo.
La causa principale di questa impennata va ricercata nella persistente crisi del settore delle memorie, che sta gravando sui costi di produzione dei dispositivi tecnologici.

Apple sta pensando alla formula noleggio
Per far fronte a questo scenario e mitigare l’impatto sui consumatori, Cupertino starebbe preparando una contromossa strategica: puntare in modo deciso sulle formule di acquisto dilazionato.
Secondo quanto riportato da Bloomberg, fonte storicamente molto vicina alle dinamiche interne dell’azienda, Apple intende introdurre un vero e proprio programma di noleggio a lungo termine e leasing per i suoi prodotti principali. L’iniziativa, denominata semplicemente “Apple Upgrade”, potrebbe debuttare a brevissimo negli Stati Uniti, anticipando di gran lunga il consueto evento di presentazione dei nuovi modelli a settembre. Il piano andrebbe a sostituire l’attuale iPhone Upgrade Program, estendendo la formula anche ad altre linee di prodotto.
Dal punto di vista operativo, la proposta non inventa nulla di radicalmente nuovo rispetto a quanto già offerto da molti retailer e catene d’elettronica. Tuttavia, la scelta di Apple di gestire direttamente questo modello evidenzia una trasformazione profonda nelle abitudini di consumo e nelle strategie di vendita dei beni hi-tech.
Come funziona il noleggio per i prodotti Apple
Le opzioni di rateizzazione prevedono piani da 24 mesi per iPhone e Apple Watch e da 36 mesi per Mac e iPad. Il punto di forza dell’offerta sarà la flessibilità garantita al cliente, il quale potrà riscattare in anticipo il dispositivo estinguendo le rate residue; effettuare un upgrade a un modello più recente prima della scadenza naturale del contratto; scegliere se restituire o riscattare definitivamente il prodotto al termine del periodo stabilito.
Naturalmente, questo tipo di versatilità avrà un peso economico: in base alle scelte dell’utente, verranno applicate fee aggiuntive o variazioni sul canone mensile. Un ulteriore elemento di novità riguarda la partnership finanziaria. Secondo le indiscrezioni, Apple non si affiderà ai classici colossi del credito, bensì a Klarna, che si occuperà di svolgere le rapide verifiche del profilo creditizio prima di approvare ciascun piano.
In un mercato globale in rapida evoluzione, dove il possesso lascia sempre più spazio all’accesso e all’uso temporaneo, la mossa di Cupertino punta a preservare le proprie quote di mercato rendendo i prodotti accessibili anche a fronte dei rincari imminenti. Può essere un’idea per cercare di avere sempre a disposizione i propri utenti fedeli, anche se i prezzi continueranno ad aumentare.