Il prossimo iPad mini potrebbe finalmente compiere lo storico passaggio allo schermo OLED, ma la novità rischia di arrivare orfana di una delle caratteristiche più desiderate dagli utenti, che riguarda la tecnologia ProMotion.
Secondo le ultime indiscrezioni condivise dal leaker yeux1122, Apple avrebbe scelto per il nuovo modello compatto un display OLED ibrido da 8,4 pollici (leggermente più grande rispetto agli 8,3 pollici dell’attuale generazione con chip A17 Pro). Tuttavia, il pannello sarà basato su tecnologia LTPS, il che significa che il refresh rate rimarrà fisso a 60Hz.

Un aggiornamento a metà strada
Se il rumor venisse confermato, ci troveremmo di fronte a un aggiornamento a metà. Da un lato, l’adozione dell’OLED rappresenta una svolta fondamentale per la qualità visiva del piccolo tablet. Infatti, rispetto al classico pannello LCD Liquid Retina, l’OLED garantirà dei neri assoluti e un contrasto virtualmente infinito. Non solo, perché permetterà una resa cromatica nettamente superiore, ideale per la fruizione di contenuti multimediali. Infine si parla di un’esperienza d’uso serale o in modalità scura decisamente più riposante e piacevole.
Dall’altro lato, però, l’assenza del ProMotion lascerà l’iPad mini fermo alla fluidità standard. La tecnologia ProMotion di Apple permette infatti di variare dinamicamente la frequenza di aggiornamento fino a 120Hz, assicurando animazioni ultra-fluide e ottimizzando i consumi energetici nelle schermate statiche.
Su un dispositivo ultra-portatile come l’iPad mini, che si impugna spesso con una sola mano per scorrere rapidamente pagine web, social, libri digitali o documenti, un display a 120Hz avrebbe fatto un’enorme differenza in termini di reattività. La mancanza di questa fluidità si farà sentire soprattutto per gli utenti già abituati agli schermi ProMotion di iPad Pro o delle varianti Pro degli iPhone.
Posizionamento strategico e produzione
La decisione di Apple di non adottare i più avanzati pannelli LTPO (che consentono il refresh rate variabile da 10Hz a 120Hz) risiede probabilmente nel posizionamento di mercato. L’iPad mini non nasce per essere un “Pro” in miniatura; perciò, limitare la tecnologia a bordo consente di contenere i costi di produzione e mantenere una netta distinzione tra le fasce di prezzo della gamma.
Le indiscrezioni sulla catena di montaggio suggeriscono comunque che il debutto sia ormai vicino. La produzione di massa di questi nuovi pannelli sarebbe già stata avviata da Samsung Display sulla linea A2 Generation 5.5, nel polo di Asan in Corea del Sud. Un lancio sul mercato sembra quindi plausibile per la seconda metà dell’anno, anche se, trattandosi di rumor della filiera produttiva, le specifiche finali potrebbero ancora subire variazioni dell’ultimo minuto.