Stando a quanto riportato dalle prime voci riguardanti la gamma iPhone 18 Pro, sembra proprio che i prossimi top di gamma di Apple non punteranno su un incremento drastico della capacità fisica delle batterie rispetto agli attuali iPhone 17 Pro.
Queste indiscrezioni arrivano dal noto leaker cinese Digital Chat Station, che ha spiegato come l’azienda di Cupertino stia attualmente testando due differenti configurazioni energetiche in base al mercato di destinazione, legate principalmente al tipo di connettività cellulare supportata.

Cosa bisogna aspettarsi dalla batteria dell’iPhone 18 Pro?
Nello specifico, il modello pensato per il mercato cinese, che manterrà lo slot per la SIM fisica, dovrebbe essere equipaggiato con un’unità da circa 4.056 mAh. Al contrario, la variante statunitense, che si ritroverà ad essere priva di slot e basata esclusivamente sulla tecnologia eSIM, potrebbe spingersi fino a circa 4.288 mAh. Questa discrepanza non è affatto casuale: l’eliminazione del carrellino della SIM, introdotta negli Stati Uniti a partire dall’iPhone 14, consente di recuperare prezioso spazio strutturale interno, che gli ingegneri Apple possono riutilizzare per ospitare una cella leggermente più generosa.
Qualora queste specifiche venissero confermate in fase di produzione, il salto generazionale risulterebbe decisamente contenuto. Per la versione con SIM fisica si tratterebbe di un incremento di appena 68 mAh (+1,7%), mentre la variante solo eSIM guadagnerebbe solamente 36 mAh (meno dell’1%). Chi si aspettava un aumento netto della capacità sul modello Pro standard potrebbe rimanere deluso, poiché Apple sembra intenzionata a prediligere l’ottimizzazione software e hardware rispetto alla pura dimensione dei componenti. In questo caso quindi non dobbiamo aspettarci un modello troppo performante lato autonomia.
Cosa cambia invece con l’iPhone 18 Pro Max?
La strategia cambia invece per l’iPhone 18 Pro Max. Le indiscrezioni parlano di una batteria che supererà la soglia dei 5.000 mAh, assestandosi tra i 5.100 e i 5.200 mAh per alcune varianti internazionali. Di conseguenza, il Pro Max si confermerà il punto di riferimento assoluto per chi ricerca la massima autonomia, delineando una netta separazione nella gamma: il Pro standard rimarrà un dispositivo compatto e bilanciato, mentre il Pro Max sarà dedicato a un uso estremamente intenso.
Tuttavia, la capacità nominale rappresenta solo una parte dell’equazione. La reale durata quotidiana dipenderà soprattutto dall’efficienza energetica. L’iPhone 18 Pro beneficerà infatti del nuovo processore A20 Pro, realizzato con l’innovativo processo produttivo a 2 nanometri di TSMC, che promette consumi drasticamente ridotti sia nei compiti di routine sia nei carichi di lavoro complessi. A questo si affiancherà il chip proprietario Apple C2 per la gestione della connettività; un modem più efficiente che, insieme al nuovo processore, inciderà sull’autonomia reale molto più di un semplice incremento di milliampereora.