Il sogno di un iPhone concepito come un’unica lastra di vetro, privo di bordi, interruzioni o fori per la fotocamera, sembra destinato a rimanere tale ancora per diversi anni.
Sebbene molte indiscrezioni avessero puntato al 2027, l’anno del ventennale dello smartphone Apple, come data del debutto di questo design rivoluzionario, nuove analisi suggeriscono un percorso molto più cauto e graduale.

Ross Young frena gli entusiasmi sull’iPhone tutto vetro
A frenare gli entusiasmi è Ross Young, fondatore di Display Supply Chain Consultants (DSCC) e figura di riferimento assoluta per quanto riguarda la filiera dei display. Secondo Young, la tecnologia necessaria per nascondere completamente i sensori sotto lo schermo senza sacrificare la qualità non è ancora pronta per i volumi di produzione richiesti da Cupertino.
Contrariamente a quanto sperato dai fan, la Dynamic Island non sarebbe una soluzione di passaggio, bensì un elemento centrale del design Apple destinato a evolversi nel tempo. Young sostiene che vedremo versioni sempre più compatte di questa interfaccia, ma che un foro nel display rimarrà visibile almeno fino ai modelli del 2028. La roadmap tracciata dall’analista sposta l’arrivo di un iPhone realmente “full-screen” (con Face ID e fotocamera sotto il pannello) non prima del 2030.
Visioni a confronto: Young contro Gurman
Questa analisi entra in parziale conflitto con le informazioni di Mark Gurman di Bloomberg. Mentre Young basa le sue previsioni sulla catena di fornitura dei pannelli, Gurman attinge a fonti interne al management di Apple, che parlavano del progetto “Glasswing” come di un obiettivo a breve termine.
Esistono diverse chiavi di lettura per conciliare queste divergenze. In primis c’è la segretezza estrema, Apple potrebbe star sviluppando tecnologie con partner non convenzionali, sfuggendo ai radar dei fornitori classici. Altro aspetto riguarda i modelli celebrativi, è infatti possibile che il 2027 veda il lancio di un iPhone “anniversario” in edizione limitata con design a tutto schermo, mentre la linea Pro standard continuerà a seguire una transizione più lenta. Infine Apple è nota per non introdurre tecnologie (come la fotocamera sotto-display) finché non garantiscono una qualità d’immagine identica ai sistemi tradizionali. Ci sono insomma delle priorità tecniche da dover sempre prendere in considerazione per la casa di Cupertino.
In conclusione, sebbene le parole di Young invitino al realismo, l’avvicinarsi del ventennale nel 2027 suggerisce che Apple non mancherà di celebrare l’evento con un’innovazione di rilievo. Resta da capire se la rivoluzione sarà estetica o se si concentrerà su aspetti funzionali e hardware ancora non trapelati. Difficile che per l’occasione non ci sia qualcosa di nuovo in ambito iPhone.