Il panorama degli smartphone Apple si prepara a un aggiornamento significativo con l’arrivo dell’iPhone 17e.
Secondo le ultime indiscrezioni provenienti dalla supply chain asiatica e diffuse dal noto leaker Digital Chat Station, il nuovo modello economico della mela morsicata segnerà un punto di svolta estetico, pur mantenendo alcuni compromessi tecnici necessari a giustificare il suo posizionamento di mercato.

L’addio al Notch e l’arrivo della Dynamic Island
La novità più rilevante riguarda il design del pannello frontale con l’iPhone 17e che adotterà finalmente la Dynamic Island, mandando definitivamente in pensione lo storico “notch”. Non si tratta solo di un cambiamento visivo, ma di un salto funzionale. La Dynamic Island trasforma il taglio nel display in un’interfaccia interattiva capace di gestire notifiche dinamiche, player musicali, timer e indicazioni stradali in tempo reale. Questa scelta uniforma l’esperienza utente su tutta la gamma, eliminando quel senso di “datato” che finora ha caratterizzato i modelli entry-level.
Se da un lato il design fa un balzo in avanti, dall’altro Apple sembra intenzionata a mantenere una netta distinzione hardware. Nonostante nel 2026 la tecnologia ProMotion a 120Hz sarà probabilmente lo standard per l’intera serie iPhone 17 (inclusi i modelli base), l’iPhone 17e resterà ancorato a un refresh rate di 60Hz.
Questa decisione è puramente strategica, infatti serve a contenere i costi di produzione e a spingere gli utenti più esigenti verso i modelli superiori. Sebbene uno schermo OLED da 6,1 pollici a 60Hz garantisca comunque un’ottima resa cromatica, nel mercato attuale, dove la concorrenza Android offre pannelli fluidi anche nella fascia media, questa mancanza inizia a farsi sentire, specialmente nella fluidità dello scrolling.
Le altre novità dell’iPhone 17e
Sotto la scocca, l’iPhone 17e non accetterà compromessi sulla potenza bruta. Si prevede l’adozione del chip A19, realizzato con il processo produttivo a 3 nanometri di TSMC. Questo processore garantirà prestazioni paragonabili a quelle dell’attuale A17 Pro, rendendo il dispositivo estremamente longevo e reattivo.
Altre novità attese includono il possibile ritorno del magnete posteriore, MagSafe, fondamentale per l’ecosistema di accessori e ricarica wireless. A livello fotografico ci sarà una configurazione conservativa ma efficace, con una singola camera posteriore da 48 MP e una frontale da 12 MP. Infine per la connettività ritroviamo un approccio più cauto, con l’utilizzo di modem di generazione precedente (C1 o C1X) per mantenere il prezzo competitivo.
Il lancio di iPhone 17e è ipotizzato per l’inizio del 2026, tra febbraio e la primavera. Con un prezzo di partenza che negli Stati Uniti dovrebbe aggirarsi intorno ai 599 dollari, Apple punta a offrire un dispositivo solido, moderno nel look ma essenziale nelle funzioni, ideale per chi cerca l’ingresso nell’ecosistema iOS senza spendere cifre da top di gamma.