Nexus 7 è inferiore ad iPad mini, vi spiego perché




There And Back Again Gauss

Lo scorso novembre ho acquistato un Nexus 5. Come ho scritto al tempo, penso che sia il migliore smartphone sul mercato. Spinto dall’esperienza positiva ho scelto allora di vendere il mio iPad mini (2012) e sostituirlo con un Nexus 7 (2013). Ho voluto credere che il tablet marchiato da Google potesse anche solo avvicinarsi all’esperienza di utilizzo del suo ultimo smartphone. Ma mi sono sbagliato. Ecco perché sono tornato ad iPad mini.Google offre ottimi prodotti. I servizi dell’azienda di Mountain View non hanno paragoni, e con Nexus 5 l’azienda di Brin e Page è riuscita a fornire agli amanti di Android un telefono che non solo costa poco, ma può concorrere in (quasi) tutti i settori con dispositivi ben più costosi, come iPhone e la concorrenza (sempre in plastica) di Samsung.

Non avendo mai apprezzato i 10 pollici di iPad, sono stato un early-adopter del primo Nexus 7, acquistato nell’estate del 2012 quando ancora non si trovava in Italia. Al tempo non credevo che Apple avrebbe mai lanciato un iPad mini, ma mi sono dovuto ricredere di lì a un paio di mesi. Ho rivenduto il mio Nexus 7, convinto che fosse un buon dispositivo dal software ancora immaturo.

Nexus 7 2012 Hero

Troppe applicazioni, come ho scritto oltre un anno fa nella mia prova con mano, erano semplicemente app per smartphone allargate a tutto lo schermo. Con Nexus 7, Google sembrava voler invitare gli sviluppatori Android a creare app curate e scalabili come lo sono GMail, Google Maps e Currents.Dopo avere passato un anno in compagnia di un iPad mini, è arrivato iOS 7. Non sono un grande amante del nuovo design colorato e minimale, ma se anche mi fosse piaciuto, iOS 7 su iPad non è esente da bug e difetti che ne hanno peggiorato l’esperienza d’uso rispetto ad iOS 6. E insieme ad iOS 7 sono arrivati il nuovo iPad mini con Retina Display (389€ per il modello entry level) e il nuovo Nexus 7 di Google.

Spinto dall’esperienza positiva che stavo provando (e tutt’ora provo) con Nexus 5, mi sono deciso a dare una seconda opportunità a Google. Ho venduto iPad mini, e acquistato un nuovo Nexus 7. Quello che mi chiedevo, a un anno di distanza, era se l’ecosistema Android su tablet fosse maturato.

Sorvoliamo sull’hardware. Nexus 7 costa molto meno di iPad (230€ per il modello entry-level) ed è normale che sia costruito in gomma e plastica piuttosto che alluminio. Ciò nonostante il dispositivo è comodo da tenere in mano e dà un piacevole sensazione di solidità che non sempre device in plastica sono in grado di fornire. Sorvoliamo anche sul display, di ottima qualità ma leggermente più stretto di quello di iPad mini. Quando sono passato a Nexus 7 sapevo che avrei perso in superficie ma guadagnato in densità di pixel.

Quello che ancora non immaginavo è quanto sarei stato deluso del software.

Android, su Nexus 7, dà l’impressione di essere il solito sistema operativo per cellulari scalato su una maggiore superficie. L’esperienza non è molto diversa da quella che si prova usando un iPad (avete visto il Notification Center o Siri su iPad con iOS 7? Ettari di superficie sprecata), ma almeno il sistema operativo è rapido e reattivo. L’assenza delle lunghe animazioni tipiche di iOS 7 lo rende un piacere da utilizzare, e inserire qualche widget nelle schermate di sfondo è un buon modo per riempire lo spazio a disposizione. La barra di Google è sempre pronta a ricevere una richiesta nella parte alta dello schermo, e le schede di  Google Now alla portata di uno swype. Fin qui nulla da ridire.

Nexus 5 Hero




Le applicazioni di Google meritano per l’ennesima volta un plauso. Da GMail a Google Maps, passando per Chrome e per la recente Google Play Edicola, Mountain View dimostra di sapere come si sviluppa una applicazione per un dispositivo mobile, anche se ha uno schermo più grande di cinque pollici. E allora cosa manca, ancora, a Nexus 7, per renderlo un dispositivo da amare? È ancora la solita risposta: applicazioni.

Purtroppo, ad un anno di distanza, i problemi di utilizzo di Nexus 7 si riducono nuovamente al software disponibile da sviluppatori di terze parti. Il problema fondamentale è sempre il solito: App Store offre, come ama ricordare Tim Cook ad ogni buona occasione, 475 000 applicazioni sviluppate esclusivamente per iPad. Poniamo anche che il 75% di queste siano app che hanno a che fare con peti e uccelli che devono infilarsi tra tubi verdi. Le restanti applicazioni sono comunque molte in più rispetto a quello che Google Play Store offre per Nexus 7.

Certo, alcuni passi avanti sono stati fatti. Twitter, ad esempio, ha dimostrato di avere imparato come utilizzare la superficie aggiuntiva disponibile sullo schermo, ma siamo ancora lontani dalla brillante applicazione che è possibile utilizzare su iPad.

Nexus 7 2013 Hero

L’assenza di applicazioni di qualità per tablet su Android non può che essere collegata, per l’ennesima volta, alla varietà del panorama Android. I display sono di taglie diverse, risoluzioni diverse, e girano su dispositivi che hanno potenze diverse. Questo costringe gli sviluppatori a scendere a patti con una interfaccia che non è di certo la stessa che si può programmare su un device che ha, sostanzialmente, una sola risoluzione.Per un developer è ancora troppo comodo sviluppare una app per smartphone e lasciare che questa venga allargata al display di Nexus 7 ogni volta che viene aperta, e se da utente Mac ho sentito la mancanza di Pages, Keynote e Numbers su Nexus 7, non ho nemmeno potuto fare a meno di notare come mancassero grandi applicazioni dell’ultimo anno, come Duolingo o come Baldur’s Gate Enhanced Edition. È oltre un anno che il remake del gioco di BioWare è “coming soon” per Android. E in questa situazione versano decine di altre applicazioni che iPad può invece vantare.

Però potreste dirmi che non ve ne fate niente di iMovie su un dispositivo Android. E anche se non ci sono alternative lontanamente simili vi basta un Nexus 7 per leggere qualche PDF e navigare la rete. Lo pensavo anche io.

Il primo iPad mini monta l’hardware di un vecchio iPad 2. Si tratta di hardware di un dispositivo del 2011 che, però, non ha mai fatto una piega quando si è trattato di aprire file PDF anche di grandi dimensioni. Il nuovo Nexus 7, al contrario, sembra avere grossi problemi a sfogliare anche PDF di piccole dimensioni. Sia Google Play Books che l’app di Adobe per la lettura dei PDF faticavano a caricare con fluidità due pagine consecutive, costringendomi a lunghi tempi di attesa ogni volta che volevo voltare pagina. Sia che il file pesasse 50MB, sia che ne pesasse un cinquantesimo.

Però si può pensare che l’applicazione di Adobe non sia proprio la migliore. che Google Play Books sia pensato per sfogliare un ePub, non un PDF.

Probabilmente conoscete Readability. Si tratta di un servizio che “screma” le pagine web dai contenuti inutili ed estrae il solo testo di un articolo sulla pagina, per una lettura in un secondo momento (o immediatamente). Ecco, una volta che l’articolo è stato estratto, si riduce ad una semplice colonna di testo. Eppure Nexus 7 fatica a far scorrere con fluidità questa colonna di testo nell’applicazione di Readability.

L’applicazione è inutilizzabile? No. I PDF sono illeggibili? No. Ma come è possibile che un dispositivo lanciato nell’estate del 2013 sia meno (molto meno) reattivo di un device presente sul mercato da due anni?

Benché le vendite dei tablet Android siano in crescita, e sembra stiano erodendo il vantaggio di Apple e iPad, rimango dell’idea che l’ecosistema Android debba ancora interpretare correttamente i tablet. Se è vero che Nexus 5 è un dispositivo di classe A ad un prezzo eccezionale che può fare concorrenza ad iPhone, Nexus 7 è un dispositivo che vale quello che costa. Un buon tablet economico che non può lontanamente avvicinarsi ad iPad mini in termini di performance ed ecosistema.

iPad mini Hero

 

Nexus 7 non è solo più economico all’esterno. La scocca in alluminio di iPad mini non è l’unica cosa a rendere il tablet di Apple il migliore sul mercato. E non è nemmeno il Retina Display montato sull’ultima generazione di mini. No, a fare la differenza sono ancora e sempre le applicazioni di terze parti. Google ha fatto quello che poteva fare, sviluppando un buon OS, lanciando un dispositivo con specifiche di tutto rispetto e mostrando ai developer come si programma una app per tablet. Gli sviluppatori, però, sembrano non avere ancora imparato la lezione. Forse perché non ne sono interessati.

Non so quanto tempo servirà a Google e agli sviluppatori Android per risolvere il caso tablet. E non riesco nemmeno a capire quale sia il reale colpevole. Certo, sul mio nuovo iPad mini con Retina Display non ho l’accesso rapido ad un menu condivisione invidiabile. Non ho un menu dove posso sapere quali applicazioni hanno eroso più batteria e quali hanno consumato più dati. Ma quando sfoglio la pagina di un PDF lo faccio in un soffio. Quando apro una pagina web non mi viene fornita la versione per cellulari (come succede troppo spesso su Nexus 7). Quando apro App Store ho l’imbarazzo della scelta. Se, tra un anno, dovessi ricascarci ancora, se dovessi vendere iPad mini per la terza generazione di Nexus 7, vorrei che Google e i developer del sistema operativo avessero imparato da Nexus 5. Vorrei che Android potesse davvero fare concorrenza ad iOS su tablet. Per ora non c’è sfida.

Apple batte Google 2 a 0.




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