Cinque regali per chi possiede un MacBook Air




È una formula un po’ tanto trita, ma il «dimmi che Mac hai e ti dirò chi sei» può essere una guida valida quanto le altre per scegliere il regalo di Natale giusto destinato all’Apple-geek. Soprattutto per il computer forse più indicativo di tutta la scuderia cupertiniana: chi possiede un MacBook Air, con buona approssimazione, è uno che ama il design e viaggiare leggero, tendenzialmente si sposta molto, è disposto a sacrificare un po’ di potenza (e qualche diottria) in nome del design e della maneggevolezza.

Air

Ecco pertanto cinque idee regalo che il nostro globetrotter minimalista non mancherà di apprezzare. Magari muovendosi per tempo, ché molti di questi oggetti sono reperibili solo oltreoceano.

PowerCurl

Powercurl

Diciamolo pure: l’Air è bello, è leggero, è una gioia per gli occhi. E come spesso capita ha un compagno sovrappeso e intrattabile, l’alimentatore da 45 W. Mettetevi il cuore in pace, perché detto accessorio è destinato ad aggrovigliarsi in borsa come una testa di Gorgone; oltretutto, se non viene avvolto con la massima cura, si danneggerà sempre nei punti più delicati. E credetemi – NON volete sapere quanto costa comprarsene uno nuovo (tra l’altro: più uso gli appositi dentini a scomparsa nel corpo dell’alimentatore, più il cavo si sbriciola dopo un paio di mesi. Ma faccio poco testo). Se poi avete bisogno della prolunga che va dall’alimentatore alla presa di corrente, guai a voi: il cavo ha la stessa maneggevolezza e docilità di un anaconda amazzonico appena sveglio dopo una sbornia.
Sia benedetto dunque il PowerCurl, che a un prezzo più che abbordabile – 9 dollari e 99 – offrirà una struttura in plastica ideale per avvolgere intorno i cavi e, bonus, sollevare l’alimentatore quel tanto che basta per evitare che si surriscaldi. Altro bonus: potete svolgere soltanto la lunghezza di cavo necessaria volta per volta, senza creare trappole mortali per i colleghi (d’accordo, se stanno cercando di coinvolgervi nella riffa natalizia può essere un malus).

EyeBattery QuickerTek

MVeyeBattery

Non è necessario essere accaniti escursionisti, sperduti tra le zanzare elefante a qualche giorno di cammino da Manaus, per trovarsi a desiderare una batteria più capiente per il MacBook. È sufficiente un viaggio all’estero avendo lasciato a casa l’adattatore specifico – e tutti i negozi sono chiusi, o come me avete usato i dentini a scomparsa dell’alimentatore (vedi sopra) e il cavo si è disintegrato. Una batteria esterna potrebbe essere quindi una buona soluzione, solo che è difficile trovarne di affidabili e di abbastanza potenti da ricaricare un ultrabook. Le EyeBattery QuickerTek, con porte MagSafe 2 e USB, lo sono, e permettono a un MacBook Air da 13″ di essere operativo per ulteriori 12 ore (modello da 399.95 dollari) o addirittura 23 (modello da 499.95).




Henge Dock

Henge

Un pensierino anche per chi usa l’Air sia come portatile che come desktop, a casa, e ha bisogno di una base per sistemarlo quando lo collega allo scintillante Thunderbolt Display, magari senza occupare troppo spazio. Personalmente consiglio i prodotti della Henge Docks: verticali con base piuttosto ampia, alloggiamento con rivestimento interno in gomma per non graffiare il Mac, Mini DisplayPort e USB 3.0 integrate e ricollocate in basso, in modo da evitare un groviglio di fili sulla scrivania. 65 $ per l’11”, cinque dollari in più per il fratello maggiore. In alternativa, come ha sapientemente mostrato LifeHacker, si può virare sul cheap&chic del portatovaglioli FANTASTISK di Ikea, euro due. Ehi, questo sì che è un regalo da spending review! Però non aspettatevi che sia altrettanto delicato sul guscio in alluminio.

Case, custodie, borse

Piquadro

Esistono due grandi scuole di pensiero riguardo alla protezione del MacBook Air – e, in genere, di qualsiasi portatile Apple: la custodia protettiva da applicare direttamente sul computer («case») e quella a busta («sleeve»), magari più aderente possibile. Pro della prima soluzione: è meno ingombrante e protegge il computer in qualsiasi momento, anche quando è fuori dalla custodia. Vantaggi della seconda: di norma la protezione è maggiore e non «deturpa» il MacBook (ah, se avessi un euro per tutti quelli che negli anni mi hanno detto «Oddio, la custodia per iPhone no, rovina il desàin»). Ognuna delle due categorie ha eccellenti campioni: ad esempio la SmartShell SeeThru SATIN di Speck in vari colori (49.95 € su Apple Store) o quelle low-cost di Kuzy (intorno ai 25 $).

Tra la seconde, com’è noto negli anni i designer si sono lanciati in soluzioni che approfittassero del microscopico spessore dell’Air simulando buste per lettera «manila» o libri o cartelline e così via. Gli hipster appassionati di Moleskine impazziranno per la Cartella Linen, che riproduce la linea del taccuino più famoso del mondo con tanto di elastico; inoltre si trasforma anche in un pratico rialzo per il portatile (89.99 $ MacBook Air 11″, 99.99 $ MacBook Air 13″). Allo stesso identico prezzo, meno stiloso ma più funzionale, il MacBook Air Wallet, in sostanza un micro-zaino per il vostro gioiellino: sei colori e un sacco di spazio suddiviso in tasche a prova d’urto per alimentatore, SuperDrive e accessori vari. Nel caso dobbiate  fare un regalo a un vero geek, bando ai dubbi: la 8-bit Sleeve di Big Big Pixel è un vero tocco di genio.

Una volta scelta la custodia, ancora un ultimo dubbio: borsa o zaino? Nel primo caso l’indiscusso campione è la borsa di PiQuadro per MacBook Air, alla ragguardevole cifra di 482,95 €: pelle nera italiana di altissima qualità, tasche su misura per portare due MacBook Air (con cinquecento euro di borsa, mica vorrete averne uno solo, no?) più iPad e iPhone, tracolla aggiuntiva e sleeve protettivo incluso per iPad mini, chiusura con chiave, tasca esterna impermeabile porta ombrello/bottiglia. C’è anche la variante per signore, a 432,95 €. Un po’ meno cara ma ugualmente di altissima qualità è la borsa per MacBook Air singolo (qualcuno pensa anche a noi poveracci), a 266,95 €. Per gli zaini, oltre al Tom Bihn, è eccellente come prestazioni il Thule Crossover, con tanto di comparto SafeZone e spazio in quantità (99,95 €).

Thunderbolt Express Dock

Thunderbolt

Ultima proposta veramente light (tranne che per il prezzo): il Thunderbolt Express Dock di Belkin, la docking station che con una singolo cavo Thunderbolt permette di collegare al MacBook accessori per un totale di tre porte USB 3.0 da 2.5 Gbps, una porta Ethernet da 1 Gbps, due porte Thunderbolt, una Firewire 800 e due audio jack da 3.5 mm; il tutto oltre al grosso alimentatore, un po’ il punto debole di questo accessorio altrimenti superminimalista che costa 303,95 € su Apple Store. Con il Thunderbolt Express Dock si può trasferire un intero film HD in 30 secondi o un anno di musica in 10 minuti. Ah, il cavo Thunderbolt non è incluso.