Bill Gates e Jerry Seinfeld: secondo atto

di Andrea "C. Miller" Nepori 6

Da ieri sulle TV americane va in onda il secondo spot della nuova campagna multimilionaria di Microsoft. I protagonisti sono sempre Bill Gates e Jerry Seinfeld, che questa volta invece di acquistare scarpe in un discount si trovano a dover convivere con una normale famiglia media americana (marito, moglie, tre figli, nonna che gira per casa svolgendo qualsiasi mansione) allo scopo di connettersi, con risultati prevedibili. Anche in questo caso l’argomento “Windows Vista” non viene mai toccato direttamente, solamente sul finale i due protagonisti ripetono la scenetta, senza churro in mano, sul futuro del PC. Dopo il salto il video e una breve analisi.

Lo spot è disponibile in due spezzoni diversi da 90 secondi (le versioni televisive) o in una versione completa da 4:30, che potete vedere nel video sotto. Gli spunti comici sono innumerevoli e questo episodio strapperà qualche sorriso anche a chi non aveva trovato molto divertente la prima “puntata”. Il motivo per cui Bill e Jerry decidono di passare del tempo in una nuova famiglia per “connettersi” con delle “persone vere”  è presto spiegato dallo stesso Seinfeld che cerca di rassicurare un Gates piuttosto dubbioso:

Tu vivi in una sorta di casa lunare che fluttua su Seattle come un’Astronave Madre, io ho talmente tante macchine che rimango imbottigliato nel mio stesso traffico! Abbiamo bisogno di connetterci con delle persone vere!

pretendendo massima segretezza, Jerry da consigli economici a moglie e marito) la situazione precipita e la casa diventa “troppo stretta”. Il tentativo di connessione non sembra andare a buon fine.

La goccia che fa traboccare il vaso è un furtarello: Jerry (o Bill?) ruba dal salotto una giraffa di cuoio a cui la famiglia tiene molto. Il bottino viene ritrovato nello zainetto di Bill (a cui non mancano il logo di Windows e le iniziali WHG III), appeso al letto di Jerry. In realtà si scoprirà che è stata la figlia ad architettare il tutto, per far cacciare i due e riprendere possesso della sua stanza in cui Bill e Jerry si erano piazzati a tempo indeterminato.

La strana coppia se ne va comunque, dopo essersi connessa “in qualche modo” con la famiglia ospite. Sul finale c’è di nuovo uno spunto per un dialogo sul futuro:

Bill, tu hai collegato fra loro più di un miliardo di persone” chiosa Jerry ” non riesco davvero ad immaginare che cosa possa venire dopo. Una rana con l’email? Un pesce rosso con un sito internet? Un ameba con un blog? Se sarà così dammi un segno, fai il robot!”. Irreprensibile come sempre Bill snocciola un paio di movimenti degni del peggior breakdancer del mondo, ma comunque si fa capire, il segno c’è. Lo slogan finale spiega poi che PC può significare anche “Perpetually Connecting”.

Scenetta  – molto – divertente a parte, rimane vago il senso di questi spot. Gli episodi della campagna danno l’idea di una nuova serie di puntate di Seinfeld gentilmente concesse da Microsoft all’umanità, ma ciò che viene comunicato  è diverso dal messaggio pro-Vista che si vorrebbe comunicare: “Hey, guardate che allegro briccone che è Bill. Windows fa ancora schifo, vabbé, ma Bill è un simpaticone, no?” . O perlomeno questo è quanto captato dalla mia personale sensibilità. Credo che una larga parte del pubblico americano faticherà invece a capire proprio di cosa si stia parlando. Il riferimento al futuro, poi, continua ad essere pressante, e il futuro non è Vista. Siamo dunque alle solite: stiamo vedendo una campagna pubblicitaria anticipata per l’uscita di Windows 7?