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  • 10
  • nov
  • 2009

Powermat: ricaricare iPhone senza fili – la recensione di TAL

Di Michele Baratelli, in Gallery, Recensioni.

 Powermat: ricaricare iPhone senza fili   la recensione di TAL

Se abitate in una grande città (la metro di Milano, ad esempio, è ricca di cartelloni pubblicitari), sono sicuro che sapete già tutto del prodotto che abbiamo avuto il piacere di testare per una settimana. Powermat è un innovativo (o meglio, rivoluzionario) sistema per ricaricare la batteria di cellulari, lettori MP3, macchine fotografiche, Nintendo DSI e molto altro ancora. Ognuno di questi devices ha un suo caricabatterie e talvolta si formano grovigli incredibili di fili: Powermat risolve il problema alla base e con molto stile.

Sfruttando il principio dell’induzione magnetica, Powermat ha ideato e brevettato una nuova forma di ricarica wireless in grado di dialogare con tutti i principali dispositivi tecnologici di uso comune. Il sistema Powermat richiede una semplice base, sottilissima e anche facile da trasportare, ed un ricevitore che nel caso di iPhone è stato appositamente studiato. A seguire una gallery di immagini.

Design

La base di ricarica Powermat è un oggetto compatto ed elegante, disegnato seguendo i più moderni canoni di design per cercare di essere adatto ad ogni tipo di arredo, dalla casa all’ufficio. Grazie a Powermat è finalmente possibile dire addio ad antiestetici grovigli di fili che invadono camere da letto, salotti e scrivanie: l’unico filo, infatti è quello che collega la base alla presa elettrica.

Tutto è curato nei minimi particolari: dalle confezioni che sembrano voler sottolineare la tecnologia contenuta fino ad arrivare ai prodotti, veri e propri esempi di hi-tech. Nulla è lasciato al caso: quando si appoggia un device sulla base, ad esempio, viene emesso un particolare suono e si accende un piccolo led bianco sotto la base.

Come funziona

Per ricaricare la batteria del proprio amato iPhone in maniera innovativa e wireless, è sufficiente inserirlo nello speciale case di Powermat. Questo accessorio, oltre ad offrire la possibilità di ricarica wireless, all’apparenza è un normale case protettivo in plastica dura con l’unica differenza del magnete Powermat sul fondo. Per chi come il sottoscritto è abituato portare in giro iPhone in una custodia in pelle, apprezzerà la possibilità di avere una custodia-protettiva-casalinga che permette anche la ricarica della batteria wireless.

Una volta appoggiato il proprio iPhone con case Powermat sulla base, si deve cercare la giusta posizione. Questo perché su una singola base Powermat si possono posizionare fino a 3 dispositivi diversi, ognuno dotato di adattatore Powermat che ne rende così possibile la ricarica personalizzata, senza fili. Il procedimento è molto semplice: sarà l’attrazione esercitata dai magneti a farci trovare la giusta posizione. Il suono della base e la conferma sul display del dispositivo ci avviseranno della carica.

Prodotti testati

In redazione sono giunti, come dalle foto nella gallery proposta in fondo all’articolo, la Base Powermat Home & Office e Ricevitore Powermat per iPhone. L’installazione è semplicissima: basta connettere la base ad una presa elettrica e inserire iPhone nel case per iniziare a scoprire la ricarica wireless.

Giudizio finale

Powermat è una grande rivoluzione nella ricarica dei propri devices portatili perché offre a tutti una tecnologia che ha il sapore del futuro. Powermat funziona: non è un prodotto di dubbia costruzione che dopo 3 giorni smetterà di ricaricare il proprio iPhone. Powermat è un prodotto sicuro: non solo riduce l’inutile dispersione di energia generata dal calore di ricarica, ma è anche dotato di un sistema intelligente di auto-spegnimento che interrompe la ricarica appena terminata.

L’unico appunto che mi sento di fare al sistema di ricarica wireless Powermat riguarda il prezzo totale che diventa “importante” se si desidera acquistare più di un adattatore. Bisogna però tener conto che ciò che ci si porta a casa è un prodotto unico nel suo genere che, oltre a farci sentire molto hi-tech, è in grado di liberarci dai grovigli dei cavi con stile. Siccome il Natale si avvicina, Powermat potrebbe essere un ottimo regalo da far trovare sotto l’albero di tutti gli appassionati di tecnologia.


Prodotto: Base Powermat Home & Office e Ricevitore Powermat per iPhone
Produttore: Powermat
Prezzo: 89,90€ per la base, 39,90€ per il ricevitore
Giudizio: 4/5 – Prodotto di ottima fattura e iper-tecnologico. Un po’ troppo costoso se ci si lascia prendere la mano dagli accessori. Difficile farne a meno, una volta provato.
Pagina Prodotto: Prodotti Powermat


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Commenti:

Sono stati scritti 21 commenti su "Powermat: ricaricare iPhone senza fili – la recensione di TAL"

  1. Ale

    Il registro testuale usato nel testo sa fin troppo di pubblicità …nn e’ bello…

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  2. andrea

    Ale dice:

    Il registro testuale usato nel testo sa fin troppo di pubblicità …nn e’ bello…

    Reply  |  Quota
  3. fabio

    pubblicità?! ma noooooooo…. marchetta si chiama.. :)

    Reply  |  Quota
  4. linkxvi

    E la base per iPod? E le altre basi?
    Mah…

    Reply  |  Quota
  5. Federica

    @ Ale:
    La recensione è sempre pubblicità. Positiva o negativa che sia. È ovvio che quando si parla bene di un prodotto, chi legge crede che si tratti di pubblicità (con pagamento quindi), ma non sempre è così. Quando si fa una recensione si elencano punti a favore o a sfavore di qualcosa secondo la propria opinione. In questo caso è un’opinione positiva, non pubblicità :)

    Fede

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  6. Ragazzi, su su. Questa è una recensione di un prodotto che ci è stato inviato. Non si tratta di un post sponsorizzato, che viene altresì sempre indicato come tale dalla categoria adeguata.
    Potete fare caso che su TAL ben raramente compaiono comunicati stampa o altre emanazioni dirette di aziende. slegate totalmente da prove o impressioni personali degli autori, non perché pensiamo che questo sia sbagliato, ma solo perché ci piace che le nostre recensioni siano davvero tali o che le noste opinioni siano sempre in qualche modo motivate.

    Pochi giorni fa abbiamo pubblicato la recensione del mouse di Targus, con tanto di confronto con il Magic Mouse. Anche in quel caso abbiamo testato il prodotto per una settimana prima di recensirlo, ne abbiamo elencati pregi e difetti, come in questo caso.

    Capisco bene la posizione dei lettori, anche io nella maggior parte dei casi, del resto, fuori di qui sono un lettore. Ma visto che cerchiamo di lavorare sempre con trasparenza, ho voluto dirvi la mia, dall’interno, a riguardo.
    ;)

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  7. Paolo

    Ma la base va comunque attaccata alla corrente no? Se lo si usa per un solo dispositivo non vedo come si riducano i cavi, semmai viene aggiunta un’ingombrante (per quanto bella) base.
    Inoltre è certo che faccia risparmiare corrente? L’impressione che mi dà è quella opposta. Se con il “calore di ricarica” l’autore si riferiva al calore disperso per effetto Joule dal cavo d’alimentazione, esso viene comunque disperso nel tratto di cavo che collega la base alla spina della corrente. Inoltre mi sembra dubbio che generare un campo magnetico “wireless” sia più efficiente rispetto all’utilizzo di un cavo. Senza contare poi l’energia spesa per il funzionamento della base. Non sono un fisico, potrei benissimo sbagliarmi, ma dire che il dispositivo fa risparmiare energia, ripeto, mi sembra dubbio. Bisognerebbe dare dei dati sperimantali che lo dimostrino.
    Paolo

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  8. Alberto

    Michele, innanzi tutto mi complimento per l’articolo scritto veramente bene e in modo chiaro… In secondo luogo vorrei chiederti se sono presenti adattatori per altre marche di cellulari, se la ”custodia” per iPhone è compatibile con iPod touch e se sono presenti adattatori per altri cellulari…
    Grazie Camillo per il chiarimento e scusate per la lunghezza del commento! :) A presto

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  9. King Kong

    Sembra un comunicato stampa…

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  10. riprendendo il discorso di Camillo, il prodotto ci è piaciuto parecchio e il pezzo vuole provare ad offrirvi l’entusiasmo con cui lo abbiamo accolto.

    Ringrazio per le osservazioni e cercherò, già dalla prossima occasione, di non scrivere un “comunicato stampa” come suggerisce King Kong. Anche perché il vero ufficio stampa potrebbe offendersi :)

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  11. Paolo

    Quasi per dovere di cronaca… L’efficenza è dichiarata all’ 82%, come quella dei tradizionali caricatori. Non viene specificato rispetto a cosa, se rispetto al passaggio di energia dalla base al telefono da caricare oppure a tutto l’insieme. Resta poco credibile il fatto che un dispositivo del genere sia energeticamente conveniente.
    Muovo un’altra critica sul powermat, a costo di sembrare fazioso, ma effettivamente non dà la possibilità di usare il telefnono mentre è in carica, mancanza che mi sembra alquanto gravosa.
    Comunque bella tecnologia, ma, secondo me, ancora immatura perchè possa essere utilizzata in maniera pratica.

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  12. Skillsfactory

    beh,

    all’atto pratico è una base di ricarica multipla.
    Il discorso del senza fili poi è relativo, dato che l’apparecchio per ricaricarsi va posizionato in un dock o all’interno di una custodia che vanno sempre tenuti sulla base (come se io, per navigare dal mio portatile dovessi tenerlo attaccato al router… Sarebbe senza fili, certo, ma ancor più scomodo del classico cavo ethernet :) ).

    Alla fine dei conti la soluzione è più ingombrante e più scomoda del classico caricatore.
    Poi se fa figo è un altro discorso :)

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  13. rogerdodger

    Paolo
    Good point quello sul non poter utilizzare iPhone mentre è in carica. Non ci avevo pensato
    mica :)
    alla fine secondo me ci metti più tempo a infilare la custodia adattatore che ad attaccare il filo del caricatore USB senza contare che di cavetti USB bianchi noi Apple maniaci ne abbiamo a gogo e ne trovi sempre uno per la carica MENTRE se mi perdo questa speciale custodia adattatore per la casa non posso ricaricarlo.

    Insomma, carino è carino ma
    1. Dubito che alla lunga sia utile
    2. Se Apple non ha fatto una cosa del genere un perché c’è (usabilità, punto tra l’altro che richiama quanto scritto da Paolo).

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  14. Roger

    sarebbe interessate integrare questa funzione all’interno dei prodotti apple, tipo la sera appoggio l’iphone sul portatile o sulla base d’alluminio dell’imac e la mattina lo trovo carico!questa sì che è una figata!e con zero fili!insieme ci appoggerei i miei tre ipod e la macchina fotografica…credo però che dovranno fare un turn-over!

    Reply  |  Quota
  15. Roger

    Camillo Miller dice:

    Ragazzi, su su. Questa è una recensione di un prodotto che ci è stato inviato. Non si tratta di un post sponsorizzato, che viene altresì sempre indicato come tale dalla categoria adeguata.
    Potete fare caso che su TAL ben raramente compaiono comunicati stampa o altre emanazioni dirette di aziende. slegate totalmente da prove o impressioni personali degli autori, non perché pensiamo che questo sia sbagliato, ma solo perché ci piace che le nostre recensioni siano davvero tali o che le noste opinioni siano sempre in qualche modo motivate.
    Pochi giorni fa abbiamo pubblicato la recensione del mouse di Targus, con tanto di confronto con il Magic Mouse. Anche in quel caso abbiamo testato il prodotto per una settimana prima di recensirlo, ne abbiamo elencati pregi e difetti, come in questo caso.
    Capisco bene la posizione dei lettori, anche io nella maggior parte dei casi, del resto, fuori di qui sono un lettore. Ma visto che cerchiamo di lavorare sempre con trasparenza, ho voluto dirvi la mia, dall’interno, a riguardo.
    ;)

    ma questo lo mettete in palio per un contest?
    io ho già una idea…..
    lo vince chi ha attaccato il classico adesivo apple della meletta nel posto o sull’oggetto più simpatico!

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  16. TheEagleOfMetal

    io lavoro in una filiale di una grande catena di negozi di elettronica(non voglio fare pubblicità XD) e (come reparto hi fi) lo abbiamo in esposizione, non ho ancora avuto modo di provarlo anche se mi incuriosisce parecchio… a dire la verità sono un po scettico su un paio di cose:
    1) cosra 89 euro e x una base di ricarica mi sembra un po tantino(ma quello potrebbe essere il problema meno importante)
    2) ogni “custodia” costa 39 euro, ora io ho 2 iphone, un touch, un ipod classic e un nano (di mia sorella) ammesso che ogni dispositivo abbia la sua custodia quanto devo spendere in custodie da 39 euro l’una? io ho risolto il problema con una base di doppia ricarica della puro(pagata 19euro)che al pubblico costa 34 euro(ricarica xò soltanto i dispositivi apple)

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  17. Penso che questa sia una sorta di anteprima su un futuro prossimo. Se integreranno queste cose nei prodotti (come fa il Palm Pre) allora diventa comodo. A mio parere questo è poco più di un esperimento.
    L’iPhone ha la sua custodia, ok, ma gli altri iPod hanno un dock che è uguale che avere un dock attaccato alla corrente. Il DS ha sempre un cavo…
    la vera comodità arriverà appunto con l’integrazione all’interno dei prodotti.

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  18. Ale

    King Kong dice:

    Sembra un comunicato stampa…

    Il punto è proprio questo: se si leggono bene questa recensione e si confronta con tutti gli altri articoli del blog, è palese come il registro è completamente diverso. Non so se abbiate mai scritto o letto un comunicato stampa, ma quello qua sopra è esattamente scritto come un comunicato stampa? un caso? non so, però non si può tacere su questa cosa. Il modo di scrivere, la formazione delle frasi, il testo sempre positivo ma mai entusiasta o critico, sempre li a metà. Ripeto, forse è voluto, ma non pare una recensione di un utente su un prodotto ma una descrizione fatta da chi lo vende…

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  19. Gianfranco

    Io mi sono fatto questo regalo per Natale….
    Davvero una innovazione!
    Molto utile, sensazionale, tanta praticità…..
    Fidatevi.
    Io ho avuto la fortuna ha MediaWorld se comperavi la base ti regalavano il ricevitore gratis risparmiando 39,90 che poi li ho spesi ugualmente per comperarne un altro per Iphone è quella gratis la inserisco alla Nintendo DSi…
    Ve l’ho consiglio ragazzi.
    Buon Anno a tutti…..

    Reply  |  Quota




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