L’unica cosa sicura che sappiamo sul nuovo iPhone è che, come sempre, ad oggi non c’è ancora nulla di sicuro. Consapevoli di questa piccola grande banalità possiamo leggere con la giusta obiettività i rumors e le più recenti indiscrezioni di iLounge, pubblicazione solitamente attendibile e sempre ben informata.

Secondo Jeremy Horwitz il nuovo iPhone arriverà in autunno, a riconferma del nuovo ciclo annuale di commercializzazione, e sarà caratterizzato da un design che utilizzerà il vetro come elemento principale, ma con un inserto metallico posteriore, avrà uno schermo da 4” che troverà spazio sul dispositivo grazie ad un fattore di forma più “allungato” e un nuovo connettore Dock molto più piccolo e con un numero ridotto di pin.
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Interessanti novità per chi vuole acquistare il suo primo o il suo “nuovo” Mac a prezzi decisamente più bassi rispetto a quelli usuali. Un buon risparmio può arrivare dall’acquisto di un computer della Mela sull’Apple Store Online tra quelli rigenerati: prodotti tornati alla Mela perché con qualche problema (prontamente risolto) o semplicemente perché chi li aveva acquistati ha esercitato il diritto di recesso anche con tutto perfettamente funzionante.
Chi sceglie il risparmio, però, deve accontentarsi di quel che c’è. Raramente una scelta tra questi computer è ampia e il periodo solitamente migliore per numero di Mac disponibili è l’estate, in particolare i fine settimana ed il periodo di ferragosto (ovviamente in questi periodi la gente è al mare a spendere i risparmi e son pochi quelli davanti ad un computer ad aspettare che venga fuori l’offerta oggetto del proprio desiderio).
Contrariamente a quanto accade di solito, questi giorni ed in particolare la giornata odierna sembrano ottimi per acquistare un Mac con sconti davvero interessanti. Nel momento in cui scriviamo, infatti, sono disponibili ben 39 diversi modelli (per lo più MacBook Pro e MacBook Air) che lasciano presagire che si avvicini sempre più il rinnovo della gamma dei portatili e che quindi Apple voglia “disfarsi” dei modelli più “datati” (sempre se così si possano definire anche dei portatili messi in commercio circa 6 mesi fa).
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Più o meno un anno fa Amazon ha introdotto CloudDrive, una soluzione di storage basato sul Cloud che offre agli utenti 5GB di spazio gratuito per archiviare online i propri file. Ora, ad un anno di distanza, forse anche per la pressione della concorrenza che ha iniziato a invadere un mercato sempre più affollato di soluzioni analoghe, è arrivato un client per l’accesso al servizio.
Il software è gratuito e compatibile con Mac OS X Snow Leopard e OS X Lion. Lo abbiamo messo alla prova per capire, in primis, quali caratteristiche offra in confronto con Dropbox, diffusissimo “pioniere” del settore.
L’installazione di CloudDrive, che potete scaricare da questa pagina sul sito di Amazon, è semplice e molto banale. Copiate l’app nella vostra cartella applicazioni e avviatela.
Verrete accolti da un pannello di accesso nel quale dovrete inserire le vostre credenziali Amazon, le stesse che utilizzate per fare acquisti online dal mega-shop online di Jeff Bezos.
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Per commemorare Steve Jobs ad un giorno dalla sua scomparsa, Harry McCracken pubblicò sul suo Technologizer un raro video che i collaboratori di Steve Jobs avevano montato per lui come regalo di compleanno.
Il video, ora rimosso da YouTube a causa di una lamentela di Sony ME per i diritti sulla canzone di Bob Dylan che faceva da colonna sonora, è un collage di spezzoni ripresi da materiale promozionale Apple e comprendeva anche alcuni camei di Steve Jobs. Fra gli altri, un piccolo passaggio conclusivo in cui Steve imitava Franklin Delano Roosvelt.
Ora il video da cui quel passaggio era tratto è riemerso grazie ad un esclusiva di Buzzblog (Network World): si tratta di un filmato promozionale di nove minuti intitolato 1944, destinato alla divisione vendite Apple internazionale che nel 1984 avrebbe iniziato a promuovere il Macintosh nel mondo.
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Con un anno di ritardo rispetto all’avvio del servizio, Amazon ha lanciato l’applicazione di Amazon Cloud Drive compatibile con Mac OS. L’annuncio arriva a pochi giorni dalla presentazione ufficiale di Google Drive. Amazon Cloud Drive è un servizio fornito dalla compagnia di Jeff Bezos che permette agli utenti di fruire di 5GB di spazio Internet gratuito, e comprarne ulteriore, per salvare i propri documenti sui server dello store digitale più grande al mondo. Attraverso l’applicazione ufficiale di Amazon è possibile caricare rapidamente qualsiasi file direttamente dal Finder e accedere ai contenuti del proprio Drive.
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Di
Lorenzo Paletti, in
Rumors.
Si tratta di una voce di corridoio, ma pare (e lo riporta il non sempre affidabile DigiTimes) che la Taiwan Semiconductor Manufacturing Company abbia effettuato un investimento di 700 milioni di dollari per la produzione di processori a 20nm. La spesa, inizialmente prevista per il 2013, aiuterebbe la compagnia ad uscire da un momento problematico.
Sempre secondo quanto riportato dal DigiTimes, TSMC avrebbe infatti riscontrato alcuni problemi nella produzione di chip a 28nm, e starebbe faticando a soddisfare la domanda di questi ultimi. Scopo della compagnia sarebbe riuscire a ottenere un contratto con Apple per la produzione dei processori AX che saranno montati sulle prossime generazioni di iDevice.
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Uno dei passaggi più famosi e controversi della biografia di Steve Jobs di Walter Isaacson è certamente quello in cui il co-fondatore Apple ne dice di cotte e di crude su Android, concludendo che avrebbe “speso fino al suo ultimo respiro, se necessario, e ogni centesimo che Apple ha in banca” per distruggere il sistema operativo mobile di Google, reo di aver copiato spudoratamente iOS.
E’ probabile che sia per questo e per qualche altro elemento contenuto nel libro che i legali di Apple hanno chiesto al giudice Lucy Koh di non ammettere la bio di Jobs come prova nel processo contro Samsung che si terrà a luglio in California.
E’ solo una delle richieste alla Corte avanzate dagli avvocati di Cupertino. E anche quelli di Samsung, naturalmente, hanno le loro.
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Di
Camillo Miller, in
AAPL.
Venerdì scorso è stato giorno di paga per Scott Forstall. Il Senior Vice President Apple, responsabile della divisione iOS Software, ha portato a casa ben 38,7 milioni di dollari grazie alla vendita di 64.151 azioni della compagnia ad un prezzo oscillante fra i 601 e i 605 dollari.
Il totale delle azioni vendute fa parte di un pacchetto di 120.000 che gli era stato offerto nel 2008 ed è diventato riscuotibile poco più di un mese fa. Un pacchetto che i doveri fiscali di Forstall avevano già contribuito a decurtare di 55,849 azioni.
Al momento il SVP detiene ancora il controllo di un piccolo pacchetto di circa tremila azioni, che ad oggi valgono circa 1,8 milioni.
Ma nessuna paura: Forstall non sta per abbandonare la nave, a meno che non voglia rinunciare al suo stipendio a 5 zeri e agli altri due giganteschi bonus azionari che potranno essere riscossi nel 2013, nel 2014 e nel 2016.
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