Alla NASA, l’agenzia spaziale americana, sembra che ci abbiano preso gusto a rilasciare applicazioni per smartphone e tablet. L’ultima della serie ha suscitato l’interesse anche di altri canali del nostro network ed il perché è presto detto.
Sector 33, questa l’app di cui parliamo oggi, è un gioco gratuito universal (fruibile su tutti gli iDevice) per iOS che trasforma l’utente in un controllore di volo di un particolare spazio dell’area ad est dell’area della Baia di San Francisco.
Il gioco, in apparenza piuttosto semplice, ha bisogno di una mente veloce e piuttosto brava a fare calcoli per completare i vari livelli disponibili con il punteggio massimo.
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A seguito della release di iBooks Author, il 19 gennaio, in tanti avevano espresso il proprio disappunto (taluni anche con toni piuttosto accesi) per i termini d’uso che Apple aveva accluso ad iBooks Author, il software per la creazione di ebook interattivi per iPad.
Nella EULA (End User License Agreement) della prima versione di iBooks Apple specificava che “l’output”, per così dire, del programma potesse essere distribuito gratuitamente tramite qualsiasi mezzo, ma venduto solamente tramite iBookstore. Il passaggio aveva fatto nascere parecchi in dubbi. In particolare la formula infelice utilizzata dai legali Apple non chiariva bene un aspetto fondamentale: l’obbligo di vendita tramite iBookstore è da applicare solamente ai libri interattivi generati (compatibili per altro solo con iPad) oppure riguarda anche il contenuto non interattivo (testi, immagini) che un’autore potrebbe riutilizzare su altre piattaforme?
Ora Apple ha provveduto a sgombrare il campo dalle incomprensioni con un aggiornamento di iBooks Author che contiene una nuova EULA in cui i passaggi incriminati sono stati riscritti in un “legalese” più umano che chiarisce: le restrizioni sono sul formato, non sui contenuti. Leggi tutto l’articolo

L’ultimo majour upgrade di OS X ha portato alcune sorprese tra cui quella che i SSD (Solid State Drive) di terze parti installati nei Mac, nella maggior parte dei casi, hanno mantenuto il supporto T.R.I.M. attivo.
Anche noi di The Apple Lounge abbiamo verificato il mantenimento del supporto, ma nel caso specifico di un SSD è addirittura stato impossibile a disattivare il T.R.I.M. con Trim Enabler 2.0. Una volta spostato il pulsante dell’applicazione su “Off”, il pulsante è automaticamente tornato in posizione “On”.
Dopo diversi tentativi e prove di ogni tipo, abbiamo pensato di provare a vedere se ci fosse un aggiornamento firmware disponibile per il SSD con si verificava questo strano comportamento do Trim Enabler 2.0 e se questo aggiornamento, per qualche strano motivo, aiutasse la citata applicazione a funzionare correttamente.
Il SSD in questione è il Kingston Hyper 240 GB di cui vi abbiamo già parlato in passato. Vediamo cosa abbiamo scoperto.
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Aggiornamenti sulla vicenda a fine articolo
Gli effetti dell’ingiunzione ottenuta da Motorola contro Apple in Germania non ha tardato a far sentire i suoi effetti. Il tribunale tedesco quest’oggi aveva infatti emesso la sentenza riguardo alla richiesta depositata da Motora Mobility nell’aprile dello scorso anno per quanto riguarda delle tecnologie usate in alcuni dispositivi designed by Apple in California.
L’ingiunzione definitiva emessa oggi riguardava nella fattispecie gli iPad 3G+WiFi, gli iPad 2 3G+WiFi, gli iPhone 4 e gli iPhone 3GS. Ovviamente Apple ha diritto di appello alla decisione del tribunale tedesco. Per l’esecuzione immediata dell’ingiunzione il giudice ha stabilito un deposito di 100 milioni di Euro in bond (Apple aveva chiesto 2 miliardi di Euro) a titolo di cauzione per Apple in caso quest’ultima vinca il ricorso. Probabilmente la “cauzione” è stata pagata oppure Apple ha deciso di agire preventivamente perché in Germania è già cambiato qualcosa.
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Altra vittoria di Motorola contro Apple in Germania. Questa mattina, su richiesta di Motorola Mobility, il Tribunale Regionale di Mannheim ha emesso un’ingiunzione permanente su iCloud e su tutti i prodotti che possono utilizzare il servizio. Non si tratta di un’ingiunzione preliminare, ma di un’ingiunzione definitiva che arriva dopo un processo completo, scaturito dalla causa che Motorola ha depositato contro Apple nell’aprile del 2011.
L’ingiunzione riguarda il soggetto Apple Sales International e nonostante sia stata sul suolo dell’Unione Europea riguarda solo la Germania.
E’ molto probabile che Apple ricorra in appello contro la decisione presso l’Alta Corte Regionale di Karlsruhe. Leggi tutto l’articolo
Di
Gabriele Contilli, in
News.

La neve e il maltempo stanno fermando un po’ tutti, Command Guru compresi. Il CocoaHeads LIVE, previsto per stasera, è stato rimandato al prossimo Venerdì, 10 Febbraio.
TheAppleLounge sarà lì lo stesso per offrirvi il liveblogging della serata. Se siete sviluppatori o grafici e volete unirvi al team per realizzare un’applicazione in una sola notte, i ragazzi di Command Guru vi aspettano nei loro uffici a Carpi (MO), in Via Interna Aldo Moro 18 Venerdì 10 Febbraio dalle 19 in poi.
I ragazzi sono anche disponibili per trovarvi albergo, offrirvi un passaggio (nei limiti del possibile) e aiutarvi con tutti i problemi logistici del caso.
Se volete iscrivervi, registratevi dal modulo Sign Up nella pagina del CocoaHeads.
Steve Jobs è stato spesso criticato, sia quando era ancora in vita sia dopo la sua morte, per lo scarso interesse che ha sempre nutrito verso la beneficienza e la filantropia. Nella visione del mondo dell’americano medio, e soprattutto dei media americani, il successo e la ricchezza devono essere controbilanciati da una “restituzione” alla società di parte della propria ricchezza. Un meccanismo che, per quanto generalmente lodevole, spesso sfocia nell’ipocrisia o nella spettacolarizzazione della beneficienza, soprattutto da parte dei personaggi dello show business.
A Steve Jobs non è mai importato più di tanto di ottemperare a questo dovere non scritto e se beneficienza ha fatto (e sappiamo che anche lui aveva a cuore le proprie cause) certamente non lo ha dato a vedere.
La “sua” Apple ricalcava un po’ quella tendenza, nonostante gli iPod (Product) RED ed altre iniziative meno pubblicizzate.
E’ una delle caratteristiche dell’azienda sulle quali Tim Cook ha espresso la maggiore discontinuità rispetto al proprio predecessore. Ulteriori prove di questa discontinuità arrivano dalle indiscrezioni su quanto discusso dal CEO con i dipendenti durante l’incontro che ha fatto seguito all’annuncio dei risultati fiscali, la scorsa settimana.
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Apple ha assunto nelle scorse ore Robin Burrowes, ex dipendente Microsoft responsabile del marketing di Xbox Live dal 2005 ad oggi. Negli ultimi sette anni Robin si è occupato di far crescere la piattaforma Xbox Live e di consolidare il marchio agli occhi dei giocatori.
Per Apple Robin si occuperà del marketing di App Store all’interno del team europeo di iTunes. La scelta del colosso di Cupertino potrebbe non essere casuale, come riporta il suo curriculum su LinkedIn, Robin ha una grande esperienza nel settore videogiochi, un settore in crescita su App Store. Leggi tutto l’articolo