Windows? Mi fa paura!

di Emanuele L. Cavassa 4

Schermata blu d’errore di Windows

E non a torto, diciamo noi.
A rilasciare la dichiarazione non è stato però un utente sprovveduto o alle prime armi, tutt’altro.


E’ Joel Singer, audio engineer in carica di XM Production/Effanel, ovvero la società che si occupa dell’apparato tecnico e tecnologico che rende possibile i Grammy Awards.


450 microfoni, 155 tonnellate di luci, 13.000 ampere d’energia e 19 schermi.


La serata della consegna dei premi musicali americani deve essere perfetta in ogni aspetto, quindi l’uso di una piattaforma stabile, potente e flessibile è d’obbligo.
Puntare sui Mac era la scelta inevitabile.


Racconta Singer: “Windows mi spaventa a morte. Lo conosco, e lo conosco bene, per questo abbiamo scelto Mac invece che Vista o Xp.”


Mac al lavoro

Il team lavora su 2 camion, ognuno equipaggiato con materiale per il valore complessivo di 750.000$, comprendente 12 Mac, tra MacBook Pro, Mac Pros, G5s, ed un G4 (segno che l’evoluzione tecnologica non vuol dire sempre dismettere le vecchie macchine, quando queste fanno bene il loro lavoro).



Il segnale video arriva dal palco ed è elaborato dai tecnici per creare un’esperienza audio ottimale per chi vede lo show in diretta.



Sul secondo camion c’è infatti una postazione audio basata su hardware Digidesign, lo standard di mercato in campo discografico, con la quale due tecnici audio mixano il brano eseguito nello spettacolo in sala, quindi uno di loro lo trasferisce al primo camion da cui viene trasmesso al pubblico, mentre il mixerista rimasto al banco di missaggio registra l’esecuzione successiva e così via fino al termine della manifestazione.

Postazione audio Digidesign


Il lavoro di produzione dietro i Grammy Awards di quest’anno è comunque molto più esteso di quanto si veda poi in televisione, infatti le premiazioni preliminari che non vengono trasmesse ora sono distribuite via Webcast, cosa che può essere un problema quando a farlo sono società che si affidano a Windows per le tecnologie media.


Tutti noi Mac user abbiamo ben presente le difficoltà a cui andiamo incontro con siti che offrono streaming o vendita di brani in formato Windows media Audio o Video, in particolare quando sono protetti da DRM.


“Siamo tutti Mac user” racconta Hank Neuberger, supervisore della trasmissione audio “quindi la nostra priorità è che i Webcast funzioni bene con Safari“.


Come dire, per una volta, che ad arrangiarsi siano gli utenti Windows.



[Via]

Commenti (4)

  1. Bella notizia! Che si arrangino pure gli utenti Winzozzz!!! :D

  2. Cavolo… E’ la prima volta che vedo con piacere un blue screen of death…

  3. anche se non uso osx, accolgo con piacere questa notizia che tanto fa gioire i “cugini di unix” con la mela…lunga vita agli anti-winzozziani! e buttatevi su linux che è un bel mondo :D ihihih

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