iCam: un concept di fotocamera modulare per iPhone

di Gospel Quaggia 3

Il concetto di fotocamera modulare è stato reso famoso e portato a livelli eccelsi da Victor Hasselblad nel 1948 e sicuramente chi mastica di fotografia conosce molto bene l’argomento. Sostanzialmente la fotocamera è formata da varie parti intercambiabili (corpo – obiettivo – mirino – caricatore/dorso digitale) e consente una grande versatilità di utilizzo.

Quello che il designer italiano Antonio De Rosa immagina in questo concept è una trasposizione dello stesso principio applicato a uno smartphone (il futuro iPhone 5) che funge da “cervello” per una fotocamera di tutto rispetto.

Praticamente si tratta di un accessorio dotato di obiettivi intercambiabili e sensore separato in grado di trasformare il nostro iPhone in una fotocamera mirrorless di un certo livello.

A prescindere dalle eventuali caratteristiche tecniche di obiettivi e sensori, avere a disposizione come dorso digitale il proprio iPhone dà accesso allo sconfinato mondo di App dedicate alla fotografia, a una connessione internet sempre attiva e uno schermo LCD di dimensioni enormi rispetto a qualsiasi altra fotocamera.

Personalmente lo ritengo un ottimo concept e soprattutto un’ottima idea. Fossi in Apple, un pensierino ce lo farei.

[via | PetaPixel]

  • Robertino68

    Sistema modulare, ottima idea. Potrebbe avere successo, purchè non costi uno sproposito…

  • Matteo

    Secondo me non è una buona idea per nulla..
    o meglio, non è un’idea compatibile con l’immagine dell’azienda Apple, che è abituata ormai a dettare il mercato, non ad adattarsi a prodotti già esistenti (come le centinaia di macchine fotografiche digitali già presenti in tutto il mondo).
    Il fatto di poterci attaccare il cellulare non la rende una cosa “Apple”, ma semmai al contrario è troppo stucchevole..
    Vedrei più Microsoft a fare un pasticcio del genere.

  • Robertino68

    @ Matteo: Non è detto che debba farlo Apple. Molte aziende potrebbero cimentarsi nella realizzazione del dispositivo, purchè, come ripeto, abbia un prezzo accessibile da giustificare l’acquisto.