HomePod, Apple taglia gli ordini dopo il flop di vendite

di Gio Tuzzi Commenta

Flop clamoroso per l’HomePod, lo smart speaker di casa Apple non attira gli utenti e ci sono diverse cause che hanno caratterizzato tale insuccesso di vendite.

Apple deve far fronte anche a delle sconfitte piuttosto sonore che testimoniano a volte gli errori più comuni che tale azienda commette sul mercato. Alla fine ciò che conta è sempre quanto un prodotto si vende, le cifre che riesce ad accumulare nell’arco dei diversi mesi e solo i numeri di vendite sono l’unico metro di giudizio per parlare di flop o successo.

Purtroppo per Apple c’è stato un flop davvero importante e riguarda l’HomePod, lo smart speaker ancora non presente sul mercato italiano, ma che nei Paesi in cui è stato commercializzato ha racimolato davvero pochi spicci. Una situazione a cui Apple non è abituata, ma sono diversi i fattori che hanno portato al flop di questo HomePod. Innanzitutto si parte dal prezzo, qui la cifra di ben 430 euro è stata considerata a dir poco fuori mercato per un dispositivo di questo genere.

Alla fine è una cassa audio con funzionalità tech, ma che ha semplicemente il compito di rendere al meglio l’audio proveniente da un altro dispositivo. Il secondo problema è proprio la non compatibilità con dispositivi non Apple, senza poi trascurare il suo supporto esclusivo con Apple Music. Ciò significa che se si ha intenzione di utilizzare questo HomePod con Spotify, ciò non sarà possibile.

Tutti elementi che hanno inevitabilmente causato disinteresse da parte degli utenti e che ha provocato un flop di grandi dimensioni. Basti pensare come tutti i vari centri Apple siano sommersi dalle scorte di HomePod, questo perché non si riesce assolutamente a venderlo. Ecco che quindi l’azienda di Cupertino ha deciso di tagliare drasticamente gli ordini di questo smart speaker, ma se non cambieranno alcune funzioni difficilmente potrà interessare nuovamente agli utenti. Che sia già finita per l’HomePod? Probabilmente sì. Intanto lo si attende anche sul mercato italiano. Staremo a vedere come reagiranno i nostri utenti.