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Foxconn pronta ad assumere 100000 lavoratori in Cina

 
Giuseppe Benevento
31 gennaio 2012
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In fila in Cina per essere assunti da Foxconn Foxconn pronta ad assumere 100000 lavoratori in Cina
Immagine tratta da M.I.C. Gadget

Per gestire le richieste di di assemblaggio di prodotti Apple servono grandi impianti e soprattutto un gran numero di lavoratori. Tutto va fatto velocemente per reggere i ritmi che il mercato impone e un partner come Foxconn questo lo sa bene. Specie dopo un investimento di 1.1 miliardi di $ U.S.A. fatto in tempi da record nello scorso mese di dicembre.

A seguito di un importante investimento servono anche numeri importanti di forza lavoro e così il gruppo cinese ha iniziato le fasi di reclutamento di nuovi lavoratori.

I posti disponibili sono circa centomila ed interessano l’impianto produttivo di Zhengzhou in cui vengono assemblati i tanto richiesti iPhone 4S.

Il telefono designed by Apple in California, ma fisicamente prodotto in Cina (come tutti i prodotti con il logo della Mela mangiucchiata), è l’oggetto del desiderio in tutto il globo e, ormai, anche su suolo cinese dopo il lancio di qualche settimana fa che ha causato non pochi problemi di ordine pubblico in alcune zone del paese vista l’eccessiva richiesta. Il lancio aveva interessato il gestore di telefonia China Unicom e dovrebbe essere proposto il prossimo mese anche da China Telecom.

Per accontentare tutti, quindi, servono imponenti linee di montaggio e di personale disposto a lavorare su più turni (nel giorno e nella notte). E nonostante i turni siano spesso massacranti e le condizioni di lavoro non proprio idilliache nelle fabbriche cinesi che assemblano i prodotti di Apple, la fila per essere assunti da Foxconn ha dell’incredibile.

Infatti dalla Cina arrivano notizie di vere e proprie masse umane che hanno formato file che hanno superato i duecento metri pur di provare ad essere assunti da Foxconn. Questo lascia immaginare quanto sia comunque ambito un posto di lavoro per l’azienda partner di Apple. Staremo a vedere, però, se i nuovi assunti lavoreranno in condizioni più umane di quelle finora emerse dagli stabilimenti cinesi. Stay tuned!

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