Emoji multirazziali dal 2015

di Lorenzo Paletti Commenta

Perché gli Emoji di iPhone sono per la maggior parte di colore giallo? È una decisione dell’Unicode Consortium, che detta (tra le altre cose) anche gli standard per le piccole immagini espressive con cui riempiamo i nostri messaggi. A partire dal prossimo anno, annuncia il consorzio, gli Emoji dovranno essere multirazziali.

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Perché gli Emoji di iPhone sono per la maggior parte di colore giallo? È una decisione dell’Unicode Consortium, che detta (tra le altre cose) anche gli standard per le piccole immagini espressive con cui riempiamo i nostri messaggi. A partire dal prossimo anno, annuncia il consorzio, gli Emoji dovranno essere multirazziali.

Le linee guida dell’Unicode Consortium indicano, fino ad ora, che gli Emoji devono essere “il più neutrali possibile in quanto a razza, etnia e genere”. A meno che un Emoji non faccia riferimento a una particolare etnia (l’indiano con il turbante è solo un esempio), le immagini devono essere “di generico aspetto inumano, come di colore giallo o arancione, o semplicemente una forma”.

Un aggiornamento nelle linee guida, indicato come Unicode 8.0, punta però a cambiare il modo in cui le icone vengono rappresentate. Il consorzio intende infatti introdurre la possibilità per gli utenti di selezionare il tono della pelle preferito per gli utenti che usano gli Emoji.

Unicode 8.0 dovrebbe essere rilasciato ufficialmente il prossimo anno, e per il momento l’idea dei diversi toni di pelle rimane solo una proposta. L’accettazione di nuove Emoji è tipicamente molto lenta (le grandi piattaforme come Android e iOS devono ancora supportare quelle introdotte quest’anno con Unicode 7.0), ma la novità multirazziale arriverà presto o tardi anche sul vostro iPhone e sul vostro iPad.

Katie Cotton, ex-vicepresidente ad Apple per le corporate communication, aveva già contattato il consorzio:

Tim mi ha inviato un messaggio di posta elettronica. Siamo d’accordo con voi. I nostri personaggi emoji sono basati sullo standard Unicode, che è necessario perché vengano visualizzati ugualmente su diverse piattaforme. Ma c’è bisogno di più diversità nel mondo degli Emoji, e stiamo lavorando duramente con l’Unicode Consortium per cercare di aggiornare lo standard.

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Lorenzo Paletti

Fisico per professione, prestigiatore per passione, autore nel tempo libero. Gli piace parlare di sé in terza persona.