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  • 04
  • mag
  • 2008

P2P e Mac. Parte nona: Irc per tutti

Di Michele Baratelli, in Cultura & Società, Hacking & Pirateria, Internet.
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Non poteva mancare in questa nostra veloce rassegna e dopo aver spiegato in sintesi il sistema base dei torrent e di eMule, una puntata dedicata a uno dei padri fondatori del p2p: il complesso sistema Irc. Per qualcuno è rimasto l’unico modo di scambiare file insieme a una chattata con gli amici; per altri è stato il punto di partenza per addentrarsi nel p2p; per altri ancora è il punto di arrivo. Vediamo insieme, in maniera molto fruibile, come funziona e i diversi tipi di utilizzatori.


Permetteteci, anche questa volta, solo una piccola precisazione prima di iniziare: tutto quello che leggerete nel presente articolo non contiene riferimenti a team o persone in particolare poiché questo “mondo” ambisce alla totale segretezza dei membri e del “lavoro” svolto. Pertanto nell’articolo ogni riferimento a persone o cose è puramente casuale e frutto di fantasia.


Come sopra scritto, il sistema Irc è uno dei più vecchi sistemi presenti nel panorama del p2p: è stato ideato da Jarkko Oikarinen nel 1988 per rimpiazzare un programma chiamato MUT (MultiUserTalk). Jarkko Oikarinen trovò l’ispirazione dalla Bitnet Relay Chat che operava sulla rete Bitnet. Interessanti sono stati anche i suoi utilizzi “militari”: venne usato infatti nel periodo della Cortina di Ferro allo scopo di inviare notizie dall’Unione Sovietica a dispetto dei blackout televisivi e radiofonici; inoltre venne usato dai Kuwaitiani durante l’invasione delle truppe irachene nella Guerra del Golfo. Come potete dunque capire, Irc non è solamente utilizzato per il p2p e fa riflettere su come tante tecnologie che utilizziamo quotidianamente siano state create o utilizzate per puri scopi militari.


Volendo provare a dare una definizione tecnica di Irc, si può definire come un protocollo di rete aperto che utilizza il protocollo di trasmissione TCP (Transmission Control Protocol) ma anche opzionalmente l’SSL (Secure Sockets Layer). Un server IRC è in grado di connettersi con altri server IRC, formando così una vera e propria rete di comunicazione. Per potervi accedere, gli utenti, devono effettuare la connessione tramite un client ad un server. Molti server IRC non richiedono all’utente di autenticarsi, ma va comunque specificato un nickname (univoco a livello della rete IRC).
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Il metodo fondamentale per comunicare in una sessione IRC è il “canale” e cioè un gruppo di utenti identificato da un nome. Un canale IRC si crea in maniera automatica al primo ingresso da parte di qualsiasi utente. I nomi dei canali appartenenti a tutta un’intera rete IRC si identificano col carattere “#” iniziale. l primo utente che entra in un canale acquisisce automaticamente dei privilegi che possono essere passati a qualsiasi altro utente presente nel medesimo canale; questi utenti vengono “operatori di canale“. I suddetti “privilegi” permettono una sorta di amministrazione del canale per mantenere ordine al suo interno e per fare rispettare le “leggi” imposte.


In Italia, la rete pubblica IRC con più server è Azzurra, mentre la rete con più famosa è IRCnet. Siccome girano su molti server (di provider differenti), le chat IRC non presentano la lentezza di caricamento delle chat accessibili da siti web; inoltre non è tecnicamente possibile creare chat a pagamento, come vanno diffondendosi in vari siti web con connessioni dialer a numeri speciali. Si creano però dei canali privati in cui per essere ammessi bisogna essere invitati mentre i canali più esclusivi si trovano su server privati di cui è necessario conoscere l’indirizzo ip di chi fa hosting. In genere quest’ultima modalità di procedere è propria del mondo che per convenzione abbiamo chiamato “professionale“.


Nei canali dunque, oltre che a chattare con gli altri utenti, è possibile scaricare file dai cosiddetti “distributori“. Nei canali ad accesso pubblico si dovrà fare molta coda prima che venga il proprio turno per il download e questi utilizzatori sono quelli che sono alle prime armi e non ancora esperti del p2p. Chi nell’ambiente Irc ha mosso i primi passi nel mondo del p2p, avrà sicuramente creato una rete di conoscenze che lo avrà portato a frequentare i canali privati: qui saranno disponibili le news in maggiore quantità e si farà una coda minore per ottenerle. Chi invece ha come punto di arrivo dell’esperienza p2p è perché, nella maggior parte dei casi, frequenta privatissimi canali su altrettanto riservati server.
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I client più famosi per usufruire di ciò che il mondo Irc offre sono nati per l’ambiente Windows: tra i tanti programmi presenti, sicuramente il più noto e utilizzato è mIrc. Anche perr il sistema operativo Leopard, con il passare del tempo, si sono resi disponibili vari client che permettono la connessione ai server Irc. Tra i tanti segnaliamo Colloquy e X-Chat Aqua.


Nelle successive puntate prenderemo in esame i singoli programmi per il p2p compatibili con Mac e vedremo di capire quale sia il migliore: sarà una decisione difficile. Non sappiamo quanti di voi conoscano e frequentino assiduamente il mondo Irc: per noi amanti di vecchia data del mondo p2p, la rete Irc è stata il nostro primo amore e continua ad esserlo per via di tutte le conoscenze fatte in questi anni.


Resta inteso che tutto questo non è e non sarà un incitamento alla pirateria informatica in nessuna delle sue forme. Riteniamo però corretto, a scopo meramente informativo, rendere partecipi i nostri lettori a un mondo tanto particolare quanto illegale come quello del p2p nelle sue varie espressioni.


Thanks to “Wiki” for giving right words.

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Commenti:

E' stato scritto un commento su "P2P e Mac. Parte nona: Irc per tutti"

  1. [...] aver fatto attente panoramiche sul mondo del p2p, oggi voltiamo pagina. Dalle prossime puntate vedremo insieme degli interessanti programmi per il [...]




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